Lo spazio per ricucire potrebbe esserci [..] ma la pazienza di Matteo non andrà oltre la domenica
Parla così il commissario Giampaolo Dozzo al vertice della Liga veneta  dopo le schermaglie tra il sindaco di Verona e il segretario del Carroccio. Lo stesso Tosi ha deciso di non far approvare dal consiglio della Liga le liste proprie, forse per far rimettere in ballo le trattative remando, intanto, contro il commissariamento imposto dal consiglio federale della Lega Nord di Salvini.

Si tratta di una situazione troppo convulsa, soprattutto nello scacchiere del centrodestra più che mai incerto ragion per cui i due rappresentanti hanno deciso di cercare almeno di trovare qualche punto di incontro, dandosi appuntamento a Milano: niente di ufficiale per evitare la stampa, ma sembra che i risultati tarderanno ad arrivare.

“Ci siamo parlati, un incontro interlocutorio, diciamo che sono incazzato ma lucido. Abbiamo ragionato e ci siamo confrontati per capire se ci può essere margine per ricucire una frattura profondissima”, è la testimonianza di Tosi, che non vuole porre fine ad un’iniziativa che gli sta a cuore: la fondazione “Ricostruiamo il Paese” è incompatibile con la Lega Nord, quindi ogni genere di provvedimento si rivela immotivato e basato sul nulla.

Inoltre è stata rimandata al consiglio nazionale di Padova la scelta di un probabile passaggio del sindaco di Verona a Ncd, ma nulla di sicuro finora. In serata Tosi inizierà le trattative con il Consiglio della Liga per discutere anche della proposta di creare un “impegno veneto” (un gruppo nel consiglio regionale del Veneto) del presidente della Liga stessa, Luca Baggio. In questo modo si rischia una scissione nella Lega non accettata dal sindaco di Padova, Massimo Bitonci che a Radio 24 proclama: “Tosi si sta comportando come una persona che è fuori dal movimento. È estremamente grave quando il segretario della Liga Veneta va a trattare con altri partiti e movimenti politici per candidarsi”.

Il rapporto controverso tra Tosi e Salvini è visto in negativo anche per il problema Zaia. Il governatore uscente infatti punta sulla formazione delle liste della Liga che non saranno completate finché non ci sarà un vero accordo.
Salvini, dal suo canto, sembra mantenere la calma dichiarando “È andata bene, è stata una chiacchierata utile e sono contento perché almeno non abbiamo litigato. Continuo a ritenere che Tosi possa essere una risorsa per il futuro se rimarrà in Lega. Tuttavia non gioco al Lotto e non faccio previsioni”. E continua affermando che, stando agli ultimi sondaggi, per Luca Zaia si prospetta una vittoria, anche se Tosi non vorrà appoggiarlo.
Il sindaco scaligero intanto dichiara di non aver intenzione di abbandonare la Lega, mentre il consiglio Federale ha commissariato la Liga e si temporeggia ancora, questa volta di una settimana, per trovare una mediazione.

Il capogruppo al Senato Gian Marco Centinaio e la deputata Patrizia Bisinella vestono i panni di ambasciatori e probabilmente l’unica soluzione sarebbe quella di inserire candidati di Tosi nella lista della Lega Nord, ipotesi ancora mal vista da Zaia.

Alessia Sicuro

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Diplomata al liceo scientifico sperimentale PNI, matricola alla facoltà di lettere moderne della Federico II, ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose. Accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire ed affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Divora libri, vecchie storie, vorrebbe guardar il futuro con degli occhiali magici per riportar solo belle notizie alla gente disillusa. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale! Vorrebbe esser stata più concreta fin dall’inizio, essere interessata ai soldi come tutta la gente normale e non sentirsi in pace col cosmo solo perché sta inforcando una penna. Si, vorrebbe, ma bisogna sempre svegliarsi.