Il Gran Premio di Melbourne aprirà le danze, come suo solito dall’anno in cui per la prima volta fu portato in F1, del campionato del mondo 2015. Sono andate vie, infatti, in men che non si dica, le prime tre sessioni di test invernali in cui, tutto sommato, diversi team hanno mostrato di aver aggiunto valori ai dati prestazionali dello scorso anno. Innegabile, a tal proposito, l’ottima comparsa delle due Ferrari di Vettel e Raikkonen, con il tedesco chiamato a dare il massimo e a sfruttare fino in fondo la nuova SF15-T, provando fin da subito ad ottenere buoni risultati; il pluricampione del mondo si sente visibilmente a suo agio in rosso, forte di un carattere preciso e rigoroso, di un modo di fare alcuni hanno detto ‘schumacheriano’, che in Ferrari gioverà non poco.

Siamo dunque arrivati al primo appuntamento stagionale, sul circuito Albert Park di Melbourne e, tra piccoli o grandi cambiamenti che ci siano – il chiaro riferimento va alle condizioni di Alonso– ci riteniamo pronti per un’altra emozionante stagione motoristica.

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Il circuito Albert Park, che si snoda intorno al lago del parco omonimo, tra le strade della città di Melbourne, entra a far parte del calendario della F1 solo a partire dal 1996, quando si decise di sostituirlo al popolarissimo tracciato di Adelaide. La necessità di un Gran Premio a Melbourne fu espressa, per la prima volta, dall’ex pilota Bob Jane che, addirittura, fondò una nuova categoria automobilistica che lo includeva (la cosiddetta AUSCAR, equivalente della NASCAR americana). Il desiderio di Jane divenne ben presto realtà perché, malgrado l’enorme popolarità di Adelaide, dove si era sempre chiuso il mondiale nelle precedenti 11 stagioni, l’allora governatore dello stato del Victoria Jeff Kennet riuscì a concludere un contratto con la Federazione fin già dal 1992. Pochi anni più tardi Melbourne diventerà la sede del Gran Premio d’Australia, diventando anche gara d’apertura del Mondiale.

Scheda tecnica – Gran Premio d’Australia:

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Prima edizione – 100 Miles Road Race, corsa nel 1928 sul vecchio cittadino di Philip Island e con vittoria di Arthur Waite su Austin. Subito prima, e poi definitivamente nel secondo dopoguerra, la gara si spostò su diversi circuiti, come ad esempio Mount Panorama, Point Cook, Southport, Narrogin, Calder Park e Port Wakefiled (Jack Brabham vinse nel 1955). Nonostante le diverse edizioni, fino al 1985 e all’introduzione di Adelaide, il Gran Premio d’Australia non fu mai valido per la F1.

Vittorie importanti:

1930, ’31, ’33 – Bill Thompson su Bugatti (Philip Island)

1955 – Jack Brabham su Cooper Bristol (Port Wakefiled) o 1963 su Brabham-Climax (Warwick Farm) o 1964 su Brabham-Climax (Sandown)

1962 – Bruce McLaren su Cooper-Climax (Caversham) o 1965 su Cooper-Climax (Longford)

1966 – Graham Hill su BRM (Lakeside)

1967 – Jackie Stewart su BRM (Warwick Farm)

1968 – Jim Clark su Lotus-Cosworth (Sandown)

1980 – Alan Jones su Williams-Cosworth (Calder Park)

1981, ’83, ’84 – Roberto Moreno su Ralt-Cosworth (Calder Park)

1982 – Alain Prost su Ralt Cosworth (Calder Park)

o anche:

1956 – Stirling Moss su Maserati (Albert Park)

1958 – Lex Davison su Ferrari (Mount Panorama)

Scheda tecnica – La F1 sbarca a Melbourne: circuito di Albert Park (1996-2020?)

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Ad Albert Park si sono disputati un totale, ad oggi, di ben 19 gare. Secondo le ultime disposizioni della Fom, da quest’anno il Gran Premio d’Australia partirà alle ore 16.00 locali (6.00), un’ora prima, cioè, degli scorsi appuntamenti.

Lunghezza – 5303 m

Curve – 16

Record in gara – 1’24″125, stabilito da Michael Schumacher (Ferrari F2004, 7 marzo 2004)

Vittorie4 Michael Schumacher, 3 Jenson Button, 2 Alain Prost, Gerhard Berger, Ayrton Senna, Damon Hill, Kimi Raikkonen, David Coulthard, 1 Fernando Alonso, Sebastian Vettel, Lewis Hamilton, Nico Rosberg, Keke Rosberg, Giancarlo Fisichella, Eddie Irvine, Thierry Boutsen, Nigel Mansell, Mika Hakkinen, Nelson PIquet.

Pole Positions: 6 Ayrton Senna, 3 Nigel Mansell, Mika Hakkinen, Michael Schumacher, Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, 2 Jenson Button, Jacques Villeneuve, 1 Kimi Raikkonen, Damon Hill, Gerhard Berger, Giancarlo Fisichella, Rubens Barrichello.

Velocità di punta: 315 km/h

Albo d’oro della Formula Uno: 

 

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F1 Amarcord – Gran Premio d’Australia 2002:

Chiamiamo in causa lo straordinario e avvincente primo appuntamento del Mondiale 2002, anno in cui fecero il loro esordio in categoria Felipe Massa, Mark Webber, Takuma Sato e Alan McNish, nonché la scuderia Toyota. Mondiale e gara fin da subito denso di emozioni, perché alla partenza le due Arrows rimangono ferme, mentre Ralf Schumacher prova a mettere pressione al poleman Rubens Barrichello. Detto, fatto, perché il tedesco prende la cosa alla lettera e carica da dietro la Ferrari del brasiliano, finendo per decollare fuori pista, atterrando fortunatamente su quattro ruote. Nell’incidente rimangono coinvolti diversi piloti e la Safety Car è subito chiamata in causa; dietro la vettura di sicurezza si compone uno strano quartetto iniziale, al comando del quale si mette David Coulthard, seguito da Trulli, M.Schumacher e poi J.P.Montoya. Il pilota italiano sbaglia ed esce di pista, con Coulthard che farà giusto qualcosina in meglio riuscendo a perdere solo poche posizioni malgrado un problema al cambio. Comincia la lotta aperta per la prima posizione tra Michael Schumacher e Juan Pablo Montoya. Il resto è storia:

 

 

 

Fonte statistiche: Wikipedia.org

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Nicola Puca

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Studio Ingegneria Aerospaziale alla Seconda Università degli Studi di Napoli. Sostengo la politica giovanile e comunale insieme agli amici di Agorà-Lavoro, Partecipazione e Libertà; scrivo per passione, per la necessità di leggermi e di imparare dai miei errori. Sono un alfista senza un’Alfa, un seriofilo senza DVD, un Jedi senza una spada laser.