In Winsconsin, negli USA, un poliziotto, nel tentativo di sedare una lite, ha sparato a un ragazzo di colore di 19 anni disarmato, uccidendolo.
Il fatto è stato reso noto dalla polizia locale che ha spiegato che il ragazzo era sospettato di aggressione. Appresa la notizia, decine di persone sono scese in piazza a Madison per manifestare contro la polizia e l’episodio rischia di riaccendere le tensioni razziali, proprio nel giorno in cui il presidente Obama celebra a Selma, in Alabama, i 50 anni dalla marcia per il diritto di voto degli afroamericani.

Dalle indagini il ragazzo, identificato come Anthony Robinson, non è risultato armato. Il sindaco di Madison, Paul Soglin, ha parlato di ”indescrivibile tragedia” e ha promesso indagini approfondite. L’agente che ha sparato è ora ricoverato in ospedale per le ferite causate dalla colluttazione con la vittima. Stando alla testimonianza della nonna della vittima, Sharon Irwin, il ragazzo si sarebbe limitato a chiedere alla polizia dove fossero i Taiser (pistole che emettono scariche elettriche).

La ricostruzione degli agenti è ovviamente differente. Essi affermano di aver ricevuto delle chiamate in cui si parlava di un uomo che aveva picchiato qualcuno entrando in un appartamento. Un agente, intervenuto sul posto, avrebbe fatto irruzione e poi sarebbe stato aggredito dal sospetto. Ne è seguita poi una discussione che avrebbe portato il poliziotto a sparare. La famiglia di Anthony ha invitato la gente a protestare pacificamente.

Tuttavia, le contraddizioni sul tema del razzismo negli USA non tendono a diminuire. Ha fatto scalpore anche un episodio legato al sindaco di New York, De Blasio, sposato con una donna nera. Al figlio di colore avrebbe raccomandato di stare attento alla polizia. L’accusa sottointesa, è che quando vedono un afroamericano sparano a vista. Pochi giorni prima, Garner, un giovane di colore, era morto soffocato dalla stretta di un agente. Il presidente Obama ha lanciato, nel frattempo, una politica innovativa per l’accoglienza degli immigrati e rivendicherà, oggi, marciando sul ponte di Selma, come aveva fatto Martin Luther King 50 anni fa, il diritto di voto per gli afroamericani. Una bella iniziativa che farà il giro del mondo. Chissà se basterà a riconciliare un paese che ancora oggi non riesce ad accettare le minoranze di colore.

Vincenzo Nicoletti

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Vincenzo Nicoletti nasce l’11 dicembre 1994 a Vallo della Lucania e si trasferisce con la famiglia a Brescia dove attualmente vive. Da sempre appassionato di lettura, viaggi, diritti umani e ambiente ha sviluppato una forte curiosità per il mondo che lo circonda nelle sue molteplici sfaccettature. Collabora con Libero Pensiero News come coordinatore della sezione Scienza.