AVERSA – Dopo l’iniziativa del 1 Marzo, tenutasi nell’ex manicomio di Aversa, firmata Laboratorio Politico ISKRA la Scintilla, i ragazzi ritornano nell’enorme complesso per unire di nuovo le forze e concentrare l’attenzione mediatica sullo stato di incuria e di abbandono in cui versa la struttura della Maddalena.

Intrapreso il percorso di lotta per la riappropriazione degli spazi urbani, i ragazzi del laboratorio hanno indetto il secondo appuntamento all’interno della Maddalena, nella giornata di domenica 8 Marzo, coinvolgendo la cittadinanza con una serie di iniziative dedite alla riqualificazione di più zone del complesso, grande circa 17 ettari.

A seguito di un tavolo di discussione sulla Maddalena a cui hanno partecipato le istituzioni locali, partiti ed associazioni di attivisti, i ragazzi di ISKRA hanno deciso di organizzare in tempi brevi il progetto che verrà poi presentato agli enti istituzionali per essere i portavoce della cittadinanza, con lo scopo di restituire gli spazi alle persone, e contrastare le misure che porterebbero alla svendita di un bene pubblico, volute col nuovo decreto legge Sblocca Italia del Governo Renzi.

Di seguito riportiamo il comunicato ufficiale dell’iniziativa:

“L’ex ospedale psichiatrico rappresenta il simbolo del degrado della politica italiana sul territorio aversano, perché versa nell’incuria e nel totale disinteresse dell’amministrazione comunale e dell’ASL. Il Laboratorio Politico ISKRA, al contrario, vuole dimostrare la propria volontà nel saper valorizzare questo grandissimo complesso per riconsegnarlo alla cittadinanza.

Nella prima iniziativa abbiamo riqualificato i giardini che fanno da ingresso principale all’ex manicomio, nella seconda avanzeremo per dimostrare quanto c’importi, nella pratica quotidiana, riqualificare tutti gli altri spazi per poterli utilizzare secondo le esigenze dell’intera città.

Inoltre, sentiamo di fondamentale importanza il dover ribadire il nostro rifiuto categorico al Decreto Sblocca Italia, inglobando la questione della Maddalena in un percorso di lotta che si affianca ad ogni tipologia di violenza sui territori che il Governo Renzi sta portando avanti: dalle trivellazioni in Irpinia, alla costruzione del Treno ad Alta Velocità in Val di Susa, senza dimenticare le cause che hanno fatto scendere in piazza molteplici volte i cittadini di Bagnoli.

Nello specifico, le modifiche apportate con l’articolo 25 del suddetto Decreto, così come l’articolo 26, spiegano chiaramente l’utilizzo e le finalità a cui saranno destinati gli immobili pubblici inutilizzati: priorità per l’incentivazione di progetti edilizi, od altri propensi al sollevamento dell’economia nazionale, attraverso la stipulazione di contratti tra enti privati.

A tal proposito Noi non ci stiamo, e intendiamo costruire insieme alla cittadinanza e a tutti coloro appoggiassero la nostra causa, un percorso di lotta che sappia fornire un’alternativa distante dai parametri istituzionali! Vogliamo intraprendere questa strada perché estremamente convinti della necessità di riappropriarci degli spazi e riconsegnarli al dibattito pubblico, alla politica fatta “dal basso”! Vogliamo che il complesso della Maddalena diventi un luogo dove si incentivi l’aggregazione sociale anziché la speculazione finanziaria! La nostra lotta è appena cominciata, speriamo nel coinvolgimento e nella sensibilizzazione collettiva, perché non vogliamo che la Maddalena venga strumentalizzata ai fini di campagne elettorali! Riprendiamoci la Maddalena!

Laboratorio Politico ISKRA -la Scintilla- Agro aversano”

Inoltre, in esclusiva, il servizio fotografico di Vincenzo Borrelli che mostra la situazione di degrado e sporcizia, nonché del valore strutturale, architettonico e storico da recuperare all’interno della Maddalena.

Alessandra Mincone

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