E’ questo il dilemma che affligge il senatore Vincenzo D’Anna, che vuole dare battaglia alle regionali. Non ha ufficializzato l’appoggio a De Luca, ma sicuramente non lo ha smentito. In risposta a Mariastella Gelmini, per giustificarsi, ha affermato che “da oltre un anno, come voce clamante nel deserto, ho denunciato l’immobilismo del partito ove imperversano coloro che furono scelti dal ‘cerchio magico’ e che in quanto tali hanno portato avanti una gestione padronale ed esclusiva del partito. Ho più volte sollecitato una qualche forma di condivisione per l’indicazione del candidato presidente e per la composizione delle liste di Forza Italia ed anche in questo caso ogni mia richiesta è stata ignorata”. Ciò che realmente interessa a D’Anna è il cosiddetto “ Patto civico per la Campania”, un accordo stipulato dai leader del centrodestra, condiviso dai moderati e che fermerebbe la corsa di Caldoro per il suo secondo mandato a Palazzo Santa Lucia. D’Anna ha detto di appoggiare più coloro che convergono verso il programma del patto, come De Luca.

Anche Angelino Alfano è riluttante nei confronti di Caldoro, “Ogni ipotesi di alleanza con Stefano Caldoro che non abbiamo ancora deciso, non ha il respiro di un accordo nazionale. Noi non faremo nessun accordo nazionale con la Lega e conseguentemente con Forza Italia, nel senso che FI si è già consegnata alla Lega e lo sta dimostrando in queste ore. Un accordo con Caldoro nascerebbe su basi esclusivamente territoriali. Essendo noi già al governo con il governatore campano si tratterà di un patto locale non nazionale.”

Caldoro si? Caldoro no? Ma Caldoro cosa dice? Per confermare la sua candidatura, vuole che siano assicurate due condizioni: “La prima è il lavoro che bisogna fare sulle macroregioni perché non è pensabile di gestire ancora alla vecchia maniera” La seconda condizione è sulla coalizione: “siamo un’unica testa e un unico corpo. Abbiamo sempre lavorato così in questi anni. Un tema influenzato dai temi nazionali. Mi ha fatto piacere però il richiamo fatto oggi da Angelino Alfano che in un’intervista ha ricordato il buon lavoro svolto con me in questa esperienza degli ultimi cinque anni”.

Non nega però la possibile alleanza con Area Popolare, definendola quasi scontata, essendo anche formata da molti soggetti di centrodestra e con cui si era formata già una coalizione di governo.

Patto di Londra, Asse Roma Berlino Tokyo, Patto di Varsavia e ora Patto per la Campania. Ma nonostante questo, ancora non è chiaro chi appoggerà Caldoro nella sua corsa o se correrà da solo. Forse un po’ troppa confusione mentale tra tutti questi patti, alleanze e coalizioni?

Elena Morrone