Il fascino di un castello medievale, erto su di un promontorio che dà sul mare e scorge in lontananza un piccolo porticciolo che ha ancora il sapore di qualcosa d’antico… Non è nessun luogo fiabesco o fantastico. Si tratta del Castello di Baia, e il porto su cui affaccia è quello del golfo omonimo.

Il Castello Aragonese, voluto dal re Alfonso II, costruito probabilmente sulle rovine di una dimora di Nerone, sorge in un posto strategico: difeso ad est da un alto dirupo tufaceo a picco sul mare, e ad ovest dalla profonda depressione data dalle caldere di due vulcani chiamati “Fondi di Baia” (facenti parte dei Campi Flegrei), il castello era al tempo praticamente inespugnabile. Affascina tutt’ora per la posizione in cui nasce e per l’atmosfera suggestiva che offre. Ma l’area di Pozzuoli e dei Campi Flegrei paga lo scotto di trovarsi quasi in competizione turistica con altre bellezze, quelle dell’area sorrentina ed amalfitana, che si trovano dalla parte opposta del capoluogo campano che fa da mediano tra le due zone.

L’area flegrea, sebbene si presenti come un luogo pieno di storia, di bellezze archeologiche e paesaggistiche, registra un flusso turistico decisamente più basso rispetto ad altre zone campane più fortunate e maggiormente frequentate. Eppure quella puteolana è un’area piena di storia. È a Cuma che risalgono i primi insediamenti greco-romani, mentre nell’area della solfatara sono presenti 24 tra crateri ed edifici vulcanici che danno vita a quel particolare fenomeno geografico che è il bradisismo. E ancora, il complesso termale d’Agnano: i greci ne scoprirono le grandi proprietà curative e benefiche, di cui l’aristocrazia romana usufruì durante i momenti di otium.

Lago Lucrino, lago D’Averno, la Sibilla Cumana, il Museo Archeologico, sono solo alcune delle tante bellezze del luogo. Non c’è dubbio che la zona Flegrea sia tutta da scoprire, cominciando proprio dal Castello Aragonese. Percorrendo un suggestivo itinerario tra le bellezze paesaggistiche del Golfo di Baia, attraverso le storie e le leggende dei Campi Flegrei è possibile riscoprire una zona del territorio campano magica e piena di fascino. Durante la visita guidata sarà possibile vedere all’interno del Castello preziosi reperti romani, statue e manufatti provenienti dagli scavi e dalle ricerche subacquee con un’esposizione rinnovata ed ampliata.

Info:

Costo: biglietto intero € 4.00

Nei giorni di sabato, domenica e festivi

Orario: 09.00 – 14.30 (l’ingresso è consentito fino ad un’ora prima della chiusura)

Prenotazione obbligatoria: Call center 848 800 288

Possibilità di richiedere, con un supplemento aggiuntivo, una visita guidata.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.