Boko Haram, ieri, ha provocato una nuova strage nei pressi del mercato di Maiduguri, la capitale dello stato Nordorientale del Borno, roccaforte del gruppo jihadista. Secondo l’eccidio sarebbe stato causato da due giovani attentatrici, di cui una poco che più una bambina, usate come bombe. Stando alle fonti le vittime sarebbero state decine. Quello di ieri sarebbe stato il terzo attentato in quattro giorni a Maiduguri. Sabato, nello stesso mercato, cinquanta persone erano state uccise da un’esplosione. Nonostante le sconfitte subite dal Governo nigeriano e africano, Boko Haram sembrerebbe non aver perso la sua pericolosità.

Non è la prima volta che l’organizzazione terrorista utilizza bambini come ordigni. Il primo caso è del 25 novembre 2014, sempre a Maiduguri. In quel caso, due giovani umane, sono state fatte esplodere in sequenza. Una prima esplosione per far arrivare i soccorsi e una seconda per dare il colpo di grazia a soccorritori e feriti. I morti sono stati 40.

Lo stresso metodo è stato utilizzato il 10 dicembre 2014 a Kano. Stavolta erano state impiegate tre bambine, anche se una non è esplosa. Quest’ultima avrebbe poi confessato che Boko Haram avrebbe costretto questi bambini a farsi esplodere affinchè raggiungessero il paradiso e che coloro che avessero rifiutato sarebbero stati sepolti vivi.

Di recente, il 10 gennaio, un’altra bambina, dell’età di 10 anni, sarebbe stata utilizzata come ordigno sempre nella capitale del Borno Nordorientale provocando 16 morti e il giorno dopo è capitata la stessa sorte a due bambine a Potiskum provocando decine di feriti e tre deceduti.

Il sacrificio di innocenti bambine è l’ultima frontiera dell’orrore di Boko Haram. I bambini-bomba non pongono nessun dilemma morale nella mente di un fondamentalista islamico. Uno shiahid, specie in tenera età, anche se non consenziente, andrà in paradiso e questo sarà motivo di orgoglio per i familiari. Il problema è per chi deve combattere l’avanzare del terrorismo. Nessuno avrebbe il coraggio di sparare in testa a un bambino per neutralizzare un ordigno.

Secondo Amnesty International, Boko Haram starebbe causando una delle più cruente carneficine degli ultimi tempi. Il mondo intero sembrerebbe concentrato sulla minaccia ISIS, sorvolando il problema. Il presidente locale, nella sua recente campagna elettorale, non ha detto niente a proposito e l‘ONU, se non aver affidato al Governo Nigeriano il compito di proteggere i civili e far rispettare i diritti, sembrerebbe non dar dare la priorità alla questione intervenendo di persona. Migliaia di vittime innocenti: siamo arrivati al punto in cui non possiamo ulteriormente ignorare il problema.

Vincenzo Nicoletti

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Vincenzo Nicoletti nasce l’11 dicembre 1994 a Vallo della Lucania e si trasferisce con la famiglia a Brescia dove attualmente vive. Da sempre appassionato di lettura, viaggi, diritti umani e ambiente ha sviluppato una forte curiosità per il mondo che lo circonda nelle sue molteplici sfaccettature. Collabora con Libero Pensiero News come coordinatore della sezione Scienza.