E’ notizia degli ultimi giorni che la Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione in via definitiva di Silvio Berlusconi nel cosiddetto processo Ruby.  “Ora archiviata anche questa triste pagina, sono di nuovo in campo per costruire, con Forza Italia e con il centrodestra, un’Italia migliore, più giusta e più libera”ha dichiarato il leader di Forza Italia a seguito della sentenza del 10 marzo.

In molti sostenitori vicini a Berlusconi sono intervenuti per plaudere al positivo esito della vicenda giudiziaria del Cavaliere, mentre i rappresentanti della Chiesa e della stampa cattolica hanno voluto evidenziare un diverso aspetto sorto a seguito a della sentenza di assoluzione.

Se infatti la corte di Cassazione ha cancellato la rilevanza penale del fatto, non altrettanto si può dire dell’aspetto etico. Il quotidiano Avvenire ha infatti scritto: “L’’esito penale favorevole a Berlusconi non cancella il rilievo istituzionale e morale del caso”.

Su questo punto si sofferma Mons. Galantino, segretario della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), affermando che “la legge arriva fino a un certo punto, ma il discorso morale è un altro”. Egli esamina la questione considerando l’aspetto etico, poiché un’assoluzione da un presunto reato non implica in modo assoluto che si sia agito nel rispetto della morale.

 Riguardo a questa vicenda è intervenuto anche il Presidente della CEI, l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco. In merito alla decisione di Berlusconi di rientrare in politica Bagnasco ha sottolineato che, pur trattandosi di una scelta personale, il Cavaliere deve fare i conti con il contesto sociale, politico e lavorativo. Già nel 2011 il Presidente della CEI aveva espresso il suo parere, ritenendo che l’ex premier avesse comportamenti contrari al pubblico costume e alla sobrietà richiesti dalla Costituzione. Coloro che si proclamano pubblicamente moderati e a difesa dei valori della famiglia dovrebbero mantenere anche nel privato atteggiamenti adeguati alla pubblica esposizione.

Pronta la replica dell’ex ministro Maurizio Gasparri che, in merito al comportamento di Berlusconi, afferma: “Negli anni in cui Forza Italia guidava il governo e c’era una maggioranza di centrodestra la famiglia, la vita e valori fondamentali per la Chiesa erano molto più tutelati di oggi con il governo Renzi”.

 Rita De Luca