Il Mondiale 2015 di Formula Uno è alle porte e i semafori del Gran Premio d’Australia stanno per spegnersi, con le novità che nel paddock sono sempre dietro le porte. Poco ci è voluto, infatti, per generare già i primi tormentoni della nuova stagione, passando dalle leggende sulle amnesie di Fernando Alonso – occhio, perché c’è ben poco da scherzarci – ai fatti che vorrebbero un clamoroso ritorno di Van der Garde in Sauber, con la scuderia svizzera che sarebbe quindi in chiare difficoltà legali per aver fatto fuori l’olandese prima ancora della scadenza di contratto.

Il tutto mentre in pista le cose si mettono ancora una volta non bene per la McLaren-Honda, che è alle prese con il cercare di rendere la prima parte della stagione il meno catastrofica possibile. Poco da fare comunque, perché in un modo o nell’altro, che sia o non sia di motori, la Formula Uno farà sempre parlare di sé. Attenzione, però, a non considerarlo necessariamente un fatto positivo, dal momento che proprio quella che dovrebbe farla da padrone nello sport mondiale diventa una realtà dalle mille sfaccettature, un puro e misero giro di sponsor e denari, condito da una dilagante disorganizzazione. La stessa che a poche ore dall’inizio di una gara del Mondiale fa sì diventino di rilievo casi come quelli descritti sopra, o che team come la Manor, dopo aver finalmente risollevato le finanze e messo su in pochi giorni una vettura nuova, rischino di rimanere in Australia solo per un weekend in gita.

11025153_794306693958487_153750430645682188_n
I due piloti designati dalla Manor per il Mondiale 2015 prima di arrivare in Australia: Will Stevens (sx) e Roberto Mehri (dx)

Ma le cose più importanti si decidono in pista, ed è ancora a quella che va la nostra attenzione; i primi verdetti sull’asfalto australiano hanno dato anche quest’anno ragione ai due piloti Mercedes, con Rosberg saldamente al controllo del miglior tempo e palesemente concentrato sul lavoro da farsi. Spiccano, poi, nelle posizioni in cui più volte abbiamo immaginato ci andassero – per dirla alla Enzo Ferrari – i ‘primi degli ultimi’, le due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. “Non abbiamo avuto molti problemi con la macchina – ha detto il tedesco – nessun problema di affidabilità, quindi sembra che il duro lavoro fatto durante i test sia stato positivo, tutto è filato liscio ed è importante. Dal punto di vista della prestazione è chiaro che più sei in alto e meglio è, ma sono in F1 da un bel po’ e so che il venerdì non è così importante se osserviamo solo i tempi sul giro”. 

Evidentemente sono passati i tempi in cui ci si sbilanciava, e la professionalità di Vettel è alta tanto quanto la sua bacheca di trofei; del resto sono pur ammessi gli scongiuri, se si pensa a cosa si credeva potesse ambire la Ferrari giusto un anno fa.

Le potenzialità della rossa sono indubbiamente aumentate da qualche settimana a questa parte, e sarebbe deleterio non iniziare a prendersi sul serio.

13.03.2015 - Free Practice 1, Sebastian Vettel (GER) Scuderia Ferrari SF15-T
Sebastian Vettel nelle FP1: dovesse vincere anche il Mondiale 2015, diventerebbe una leggenda.

In griglia la situazione si prospetta, dopotutto, ben diversa rispetto a quanto si pensasse; merito della competenza e della forte audacia dei due in Toro Rosso, così come delle variabili Maldonando, Grosjean, Perez, Kvyat o delle costanti presenze del maturo Ricciardo o del mai domo Button. E in tutto questo non dimentichiamoci di Fernando Alonso, sul cui caso sembra gravare una sorta di spada di Damocle,  e per cui potremmo anche far finta di essercelo tolto dalla testa. La verità, comunque, potrebbe saltar fuori da un momento all’altro e confermare diverse sensazioni negative, come se il suo incidente potesse aver chiuso un libro e aperto un nuovo capitolo della storia di questo sport.

Non resta che puntare la sveglia e dare il benvenuto al Mondiale 2015, ancora una volta fiduciosi che le uniche verità verranno fuori dalla pista e dai piloti, che sono quelli che la Formula Uno la vivono in prima persona.

Link consigliati: Gran Premio d’Australia, ieri e oggi

Fonte media: formulapassion.it, google.com

Fonte immagine in evidenza: f1grandprix.com

Fonte virgolettati: formulapassion.it

Nicola Puca

CONDIVIDI
Articolo precedenteGiovanni Allevi porta a Napoli il “Piano Solo Tour”
Articolo successivoMercato Serie A: tra confusione e certezza
Studio Ingegneria Aerospaziale alla Seconda Università degli Studi di Napoli. Sostengo la politica giovanile e comunale insieme agli amici di Agorà-Lavoro, Partecipazione e Libertà; scrivo per passione, per la necessità di leggermi e di imparare dai miei errori. Sono un alfista senza un'Alfa, un seriofilo senza DVD, un Jedi senza una spada laser.