Il 13 marzo c’è stata l’inaugurazione dell’Ospedale del Mare a Napoli da parte del presidente Caldoro. Ha ricevuto anche i complimenti e gli auguri del Ministro alla Salute Lorenzin in videoconferenza da Roma: “Queste sono cose molto positive che segnano anche il passo di un avanzamento dello stato dei lavori e anche degli investimenti sulla città. Il poliambulatorio è uno strumento importante per la città. Ogni giorno parliamo di quanto sia fondamentale poter dare un’assistenza sanitaria giusta e appropriata ai nostri cittadini, poter avere strutture nel territorio, quelle stesse strutture che permettono di garantire quella sanità che non è tutta e soltanto di tipo ospedaliero“. E continua “Adesso speriamo di avere in autunno l’inaugurazione anche dell’ospedale che sarà un grande polmone – sottolinea – e permetterà una boccata d’ossigeno alla città, con una razionalizzazione della rete ospedaliera. Tutti stanno aspettando da anni e credo sia la realizzazione di un hub ad alto valore tecnologico estremamente importante per la città”.

Ma la cerimonia piena di telecamere e mass media non basta a fermare le polemiche che non tardano ad arrivare. Durante l’inaugurazione infatti non sono mancati gli striscioni degli espropriati che non sono stati ancora pagati e di alcuni abitanti che denunciano la presenza di amianto “a pochi passi dall’ospedale”.

Ma non è che questo taglio del filo sia stata solo un’abile mossa mediatica per richiamare i giornalisti e le telecamere? Secondo De Luca, questo è solo un subdolo modo di ottenere voti per le elezioni: “Continuano le truffe mediatiche della Regione Campania sulla sanità, dopo cinque anni persi, e alla vigilia delle elezioni regionali. Lo sblocco del turnover lo attendevamo da anni. Perché ora? E come lo spieghiamo a chi finora ha subito disservizi per carenza di personale?”. Sicuramente l’apertura in anticipo dell’ospedale lascia qualche sospetto, specialmente in un paese come l’Italia, dove le cose non si finiscono mai in anticipo né in orario.

Anche Valeria Ciarambino del Movimento Cinque Stelle sostiene che Caldoro faccia campagna elettorale con l’apertura-farsa dell’ospedale del Mare. “Il Presidente della Regione Campania afferma di avere un tesoretto utile di 240 milioni di euro da investire nel sistema sanitario regionale, ma non stabilizza subito i precari, né consente la mobilità interregionale di chi lavora fuori regione, né fornisce i posti letto alle strutture ospedaliere campane affinché nessuno possa morire nei corridoi su barelle di fortuna. L’unico atto messo in campo è l’annuncio di concorsi nel comparto sanitario, guarda caso in prossimità delle elezioni regionali: si creano attese e false speranze in cambio di voti, sulla pelle dei precari e i disoccupati”. Non manca ovviamente un elogio al suo partito: “Il Movimento 5 stelle porterà in Regione un sistema sanitario diverso, un sistema sanitario che si occupi dei cittadini, niente più liste d’attesa e assistenza dignitosa negli ospedali.”

Vedere quest’opera con buonismo o cinismo? Forse Caldoro avrebbe fatto meglio a non tagliare quel filo, gli tornerebbe utile per uscire da questo labirinto di polemiche.

 Elena Morrone