Si chiamerà “coalizione sociale” e potrebbe rappresentare l’alternativa alla sinistra italiana alle prossime elezioni. Proprio oggi, nella sede della FIOM nazionale, si terrà una riunione che escluderà partiti e rappresentanti politici – per evitare che si confonda con formazioni già esistenti- e includerà, invece, associazioni aventi come finalità un intervento sociale e non politico: Legambiente, Emergency, l’Arci, Libertà e Giustizia, reti di precari, studenti, il gruppo Abele, Libera, Articolo 21 e tante altre.

«Dovremmo trovare il modo di dare forma e forza ad un progetto innovativo, individuando punti di programma condivisi (…). Queste poche righe per invitarti\vi a incontrarci», alle 10, in corso Trieste a Roma. Sindacalisti assieme ad «associazioni, reti, movimenti e “personalità”», firmata da Maurizio Landini. Questa la lettera di invito all’incontro tra i protagonisti di quello che sarà un vero e proprio progetto politico.
Proprio dal segretario nazionale della FIOM, dunque, è partita l’idea di un’associazione delle associazioni, un rimedio alla “sinistra” del Partito Democratico creandone una nuova e talmente ampia da poter aspirare ad essere l’alternativa a Matteo Renzi.

“Dovremmo trovare il modo di dare forma e forza ad un progetto innovativo, individuando punti di programma condivisi. Queste poche righe per invitarti\vi a incontrarci. Nelle scorse settimane abbiamo ragionato sulla necessità di un momento assembleare per dibattere in modo libero e aperto l’ipotesi di costruire una coalizione sociale”, ha scritto Landini nella lettera di convocazione e poi ha aggiunto: “Ho avuto la fortuna di potermi confrontare con molti di voi di condividere sin da subito l’idea che il tentativo di costruire una coalizione sociale muove da una certezza: la politica non è proprietà privata”.

Quale sarà il programma della coalizione promossa da Landini?
Di sicuro un punto cardine sarà il Jobs Act e l’abolizione dell’art.18. Il fine è quello di costituire un nuovo statuto dei lavoratori, stare dalle parte di quest’ultimi e riconoscere loro tutte le tutele necessarie.
Ma ciò che va evidenziato è che Landini non vorrà tenere esclusivamente una lotta anti-Renzi, visto che tra i suoi bersagli vi è l’Unione Europea. Egli scrive: “Le politiche della Commissione e della troika anche in Italia stanno mettendo in discussione la democrazia, il lavoro e i suoi diritti, l’istruzione e la formazione, la salute, i beni comuni e la cultura, la giustizia”, e aggiunge che è necessario “coalizzarsi insieme per una domanda di giustizia sociale sempre più inascoltata e senza rappresentanza. La coalizione sociale dovrà essere indipendente e autonoma: significa che per camminare dovrà potersi reggere sulle proprie gambe e pensare collettivamente con la propria testa”.

Andrea Palumbo