“LIBERE IDEE”: intervista con Laura Schiavini –  15 marzo 2015

 

Laura Schiavini, scrittrice, vive e lavora a Trieste, sua città natale, collabora con una rivista di narrativa femminile scrivendo racconti; “A qualcuno piace dolce” è stato pubblicato in ebook per la prima volta nel 2013 diventando un best-seller tra i più scaricati, per poi diventare un successo editoriale per Newton Compton.

  • Laura, innanzitutto benvenuta a “libere idee”, vorrei chiederti: come hai iniziato nel mondo dell’editoria?

Grazie a te dell’invito, ho iniziato più di vent’anni fa scrivendo racconti. Ne ho spediti un paio alla Lancio, nota rivista di fotoromanzi, così per provare e mi sono stati subito pubblicati. Questo primo, insperato riscontro mi ha dato lo stimolo per continuare a provarci, ma soprattutto per imparare. La tappa successiva è stato il romanzo ma mi sono resa conto subito che non era facile pubblicarlo; quindi ho continuato a scrivere racconti e romanzi che tenevo nel cassetto finchè l’incontro con un editore di letteratura erotica non mi ha dato la possibilità di pubblicare brevi romanzi di genere erotico, naturalmente sotto pseudonimo. È stata una scuola di scrittura che mi ha permesso, in seguito, di pubblicare “senso unico”- l’amore ai tempi della diversità” e “la fortuna è un talento”. Nel frattempo ho pubblicato anche la monografia “all i want is U2”.

  • Tu sei uno dei casi numerosissimi di successo prima digitale con il self-publishing e poi cartaceo, pensi che l’editoria vada verso il digitale oppure rimarrà comunque una prevalenza cartacea?

Sembra che il digitale in Italia copra ancora una piccola fetta di mercato, un mercato peraltro perennemente in crisi poiché nel nostro paese i lettori sono davvero pochi. Per quanto mi riguarda, sia come autrice che come lettrice, ho sposato l’ebook. Trovo che l’e-reader sia un aggeggio comodo e molto utile. Ho sempre letto tanto e con l’e-reader vado più veloce, mi stanco meno la vista, specie in spiaggia. Ultimamente ho riletto “Via col vento” in digitale, un piacere dall’inizio alla fine. Penso che il digitale prenderà sempre più piede, è solo questione di tempo. Credo che aiuti anche i giovani ad avvicinarsi alla lettura dato che gli ebook si possono scaricare anche sui cellulari. Ultimamente le pubblicazioni self in digitale hanno permesso a tanti autori, me compresa, di farsi notare da case editrici importanti, cosa che prima era quasi impossibile.

  • Il tuo romanzo “A qualcuno piace dolce” è davvero delizioso, un grande successo, è stato definito un romanzo “erotico soft”, mi spieghi un po’ cosa intendi?

Grazie Daniela, vedi, dopo aver pubblicato undici volumi erotici dovendo seguire la linea guida dell’editore, avevo fatto il pieno di questo genere. Così mi sono divertita a scrivere un erotico sui generis, un po’ ironico e irriverente. Invece di spiegare le scene più spinte nel dettaglio ho lasciato molto all’immaginazione del lettore. Per esempio in un passo del romanzo la protagonista dice: “Robin mi sussurrava parole dolci e irripetibili che io non riporterò perché tengo alla mia privacy”. Voleva essere una battuta ma una lettrice mi fa notare “se non avevi intenzione di rivelare quelle parole perché hai scritto il libro”?

  • Hai anche pubblicato precedentemente per Robin edizioni “La fortuna è un talento”, mi parli un po’ di questo romanzo poco conosciuto?

“La fortuna è un talento” è il romanzo con cui intendevo dire addio al genere erotico e allo stesso tempo togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Non rinnego nulla, ma a un certo punto ho avuto una sorta di rigetto. Sentivo la necessità di cimentarmi in altri generi ma, a parte la collaborazione con la rivista di narrativa femminile, pubblicare con un editore importante sembrava impossibile. In questo romanzo la protagonista ordisce una truffa nei confronti di uno scrittore famoso titolare di una piccola casa editrice colpevole di aver rifiutato un suo manoscritto. Lo cattura nella sua rete proprio con un romanzo ad alto tasso erotico.

  • I tuoi prossimi progetti, se puoi anche solo accennarli senza svelare la sorpresa per i tuoi lettori?

Quest’estate uscirà, sempre per Newton Compton, il mio nuovo romanzo “Tutta colpa dello yoga”. È un romanzo cui tengo molto perché è ambientato a Trieste, la mia città, con accenni a personaggi reali, ma anche perché è una storia d’amore divertente dove non mancano i colpi di scena e che tratta un argomento a me caro: lo yoga e la sua filosofia.

  • Posso chiederti brevemente cosa ne pensi di questa possibile fusione RCS-MONDADORI? Credi che la grande editoria distruggerà la piccola editoria indipendente?

Molti editori si stanno fondendo in gruppi per “fare sistema”. Anche nel gruppo Mauri Spagnol sono convolate parecchie case editrici. Non mi intendo molto di strategie aziendali, quello che so è che la Newton Compton è un editore indipendente che pubblica libri con un ottimo rapporto qualità-prezzo. I titoli NC, sia in cartaceo che in digitale sono spesso in cima alle classifiche, la loro promozione è molto efficace e capillare. Per quanto riguarda gli editori medio-piccoli il grande problema è sempre stato la distribuzione. Ora con il digitale hanno qualche chance in più a patto che li vendano a meno di cinque euro, ma questo vale anche per i grandi gruppi. Io per principio non acquisto ebook di prezzo superiore. La piccola editoria è una risorsa importante perché da spazio ad autori del territorio, cosa che magari non interessa alla grande casa editrice. In un mondo ideale dovrebbe esserci spazio per tutti, ciascuno con le proprie peculiarità perché solo così il lettore può avere pluralità di scelta e informazione.

Ringrazio Laura Schiavini per la sua disponibilità e della quale apprezzo il talento e l’impegno nel suo lavoro e ricordo che la si può trovare qui:

pagina facebook: Laura Schiavini

twitter: @lauraschiavini.

 

Daniela Merola