“Lo sapevo!”, questa è stata la risposta di qualcuno dopo l’annuncio del sindaco di Verona, Flavio Tosi. Lui che tempo fa ha partecipato con Matteo Salvini nella corsa al vertice della Lega Nord, abbandona il caro carroccio e si mette contro, questa volta, il già governatore del Veneto nonché suo compagno di partito Luca Zaia nella corsa alle regionali.

Il sindaco, che con la sconfitta aveva attribuito a Salvini l’appellativo di “dittatore sleale e scorretto”, aveva da tempo lasciato il movimento e stava pensando ad un percorso indipendente. Lasciato finalmente il verde della pianura ha chiesto ai suoi seguaci di munirsi di “qualcosa di colore giallo” per la manifestazione #siamocontosi prevista durante lo svolgimento della Fiera di Verona. L’occasione dunque, sancirà l’effettivo inizio del percorso politico indipendente di Tosi. Circa 600 le persone attese all’incontro e tanti invece i parlamentari e i compagni di partito che hanno deciso di spostarsi dalla parte del sindaco.

Nonostante tutto, però, Matteo Salvini è contento per il sostegno che sta arrivando verso Zaia, candidato della Lega appoggiato anche da Forza Italia. La formazione di due gruppi divisi potrebbe creare problemi all’attuale governatore che, con una Lega unita, avrebbe sicuramente avuto maggiori possibilità di accaparrasi la riconferma. Tra i due litiganti infatti, a godere, potrebbe essere proprio Alessandra Moretti, candidata del Partito Democratico.

“La lega non è un tram da cui sali e scendi” – dice Salvini – “lui voleva prendere il posto di Zaia o condizionarlo. Ha scelto un’altra formazione politica, non porto rancore. Auguri”. E subito annuncia i prossimi passi della Lega nella lotta al governo: “Per aprile ho in serbo un iniziativa con lo slogan ‘Anch’io sono un profugo’. Banchetti in almeno mille piazze italiane in modo da favorire l’asilo politico per i clandestini. La seconda iniziativa prevede lo sgombero di tutti i centri sociali occupati illegalmente”.

Ritornando alle elezioni regionali in Veneto il primo a commentare è stato lo stesso Tosi durante la trasmissione “Servizio Pubblico” dove ha dichiarato : “Se non mi candidassi alla presidenza della Regione voterei Zaia, perché non smentisco la mia visione politica. Ora sto lavorando per una vera alternativa di centrodestra: in questo momento la sinistra vince perché dall’altra parte c’è il nulla”. E chissà l’imbarazzo del primo incontro pubblico tra i due, che potrebbe essere il 22 marzo in occasione dell’inaugurazione del Vinitaly alla Fiera di Verona. “Si saluteranno senza problemi, anche perché Flavio è rimasto molto amareggiato soprattutto dal comportamento di Salvini, lui avrebbe sostenuto Zaia. Certo, sarà un curioso e simpatico siparietto”, annunciano i simpatizzanti ma la vera domanda che si pongono è “Chissà cosa ci riserverà questa rottura?”.

Giuseppe Ianniello