Si è tenuto stamattina il consiglio comunale a Sant’Antimo che, come si sospettava, ha visto come principale tema affrontato l’esclusione dalla giunta del gruppo dell’UDC.

In un aula semivuota, con tantissimi consiglieri assenti, si è svolto la seduta del consiglio all’indomani del cambio di giunta. “Dopo le dimissioni di 3 assessori per motivi di lavoro ho colto l’occasione per riformulare l’intera giunta a quasi 3 anni dall’inizio del mandato”. Inizia così l’intervento del Sindaco Francesco Piemonte con il quale ha presentato all’organo consiliare la nuova squadra di governo per la città. Dopo aver ringraziato gli assessori Verde, Petito, D’Ambrosio e Sessa la seduta si è subito infuocata quando il sindaco ha parlato di accordo preso sin dal principio, scatenando le ire del consigliere Adriana Palladino. Il consigliere dell’UDC, infatti, ha accusato il sindaco di aver boicottato il gruppo del partito centrista, facente parte della maggioranza, non dando alcuna possibilità di essere rappresentati in giunta. “Siamo stati esclusi dal sindaco all’interno della giunta nonostante accordi presi tempo fa” spiega al consiglio Adriana Palladino. La leader dell’UDC, infatti, ha denunciato la “scorrettezza” del sindaco che, nonostante gli accordi presi con il coordinatore provinciale del partito, Carmine Mocerino, ha scientemente scelto di non dar rappresentanza al gruppo all’interno dell’esecutivo. “Ci siamo visti nei giorni scorsi – ha rivelato il consigliere Palladino rivolgendosi al sindaco – insieme al segretario provinciale, Carmine Mocerino, per sottoporre una rosa di nomi tra i quali poteva scegliere ma li ha tutti ignorati”.

Il sindaco non ha atteso oltre, rilanciando al mittente l’accusa: “Io mi sono confrontato con i consiglieri del gruppo e ho nominato gli assessori, se ci sono guerre intestine ai gruppi questo non è un problema del sindaco”. Piemonte, quindi, scarica tutte le responsabilità sul gruppo, formato oltre che da Adriana Palladino anche dal consigliere Mario Verrone, secondo cui non è stato in grado di accordarsi sul nome da indicare e lasciando intendere di un accordo fatto considerando anche Verrone, assente in consiglio comunale.

Due anni e mezzo fa – ha risposto Palladino – il nostro nome è stato scelto da una rosa di nomi sottoposto dal gruppo consiliare e dal segretario provinciale. Lei ha fatto l’accordo con il segretario e ha poi deciso di rimangiarselo, e questo è un qualcosa di inaccettabile”. Nella discussione, poi, si inserisce anche il consigliere di opposizione Italia che, visto il durissimo scontro verbale, ha invitato il consigliere Palladino a fare una “riflessione e sedersi trai banchi della minoranza”.

Questa situazione indebolisce notevolmente la maggioranza consiliare, che ha già altre e varie beghe interne nonostante l’apparente ricompattamento in vista delle prossime regionali. Nonostante questa dura presa di posizione da parte dell’UDC, però, il Consigliere Palladino dice di essere ancora “parte integrante di questa maggioranza”, ma avvisa che d’ora in poi “valuterà ogni provvedimento punto per punto”.

Francesco Di Matteo