Idee ancora poco chiare e molto fumose alla sinistra del Partito Democratico campano, SEL, PRC, PDCI e Maggio, insieme a SIM, DEMA, ACT ed altri, non sono ancora riusciti a trovare un nome in alternativa al candidato dei democratici Vincenzo De Luca. Nel tardo pomeriggio, dopo l’assemblea convocata da chi ha sottoscritto l’appello Maggio c’è stato l’ennesimo tavolo di discussione con le variegate anime della sinistra campana: nulla di fatto, ma la quadra va trovata entro metà settimana, perché gli allarmi sul ritardo si stanno facendo sempre più forti.

Ne avevamo parlato qualche tempo fa, quando il fu candidato Nino Daniele veniva, nel giro di un fine settimana, bruciato per far posto ad altri nomi, i quali, però, rifiutavano la proposta di candidatura. Nell’ultimo incontro si era deciso di procedere per sondare il terreno offrendo la candidatura all’avvocato penalista Domenico Ciruzzi, il quale difese gratuitamente i disoccupati nelle loro vertenze. Ma, secondo fonti affidabili, è stato lo stesso Ciruzzi a rifiutare la proposta.

Il nome unificante, l’ultimo possibile, sarebbe quello di Arturo Scotto, capogruppo alla Camera dei Deputati di Sinistra Ecologia e Libertà, il quale nelle aule del Parlamento sarebbe il più intransigente verso il Governo Renzi: memorabile il litigio in aula durante una delle serate di Sanremo quando scoppiò una lite tra parlamentari del PD e quelli di SEL, tra cui lo stesso Scotto.

La difficoltà, comunque, non è legata soltato alla questione del candidato presidente, perché i problemi nasceranno soprattutto quando si dovrà scegliere il modo di stare nella competizione elettorale: il nodo è una o due liste. Sinistra Ecologia e Libertà l’ha chiarito già ovunque, il segretario regionale Salvatore Vozza è per presentare la lista di Partito, ma se il nome dovesse essere Arturo Scotto probabilmente si potrebbe fare un passo indietro, necessario, perché porterebbe alla spaccatura del tavolo. La proposta di SEL, cioè di tenere due liste non piace al PRC e al PDCI, i quali, nell’ottica della costruzione di un fronte a sinistra del PD, vorrebbero un’unità concreta, come sta avvenendo nelle altre Regioni d’Italia con la presentazione di un’unica lista.

In questo contesto così complicato si sono creati malumori verso il Sindaco De Magistris, il quale, secondo alcuni, vorrebbe formalizzare il sostegno al Sindaco decaduto Vincenzo De Luca in cambio dell’appoggio per ricandidarsi al comune di Napoli. Voci di corridoio che spiegano il clima che si respira, ma si tratterebbe di un posizionamento che creerebbe molti problemi in Consiglio Comunale dove il Partito Democratico non è in maggioranza.

Le scelte, soprattutto per Sinistra Ecologia e Libertà, sono state quasi forzate, a Napoli Nicola Fratoianni ha dettato qualche settimana fa la linea: mai con De Luca. Ma è lo stesso Nichi Vendola a rilanciare giusto un giorno fa: mai con De Luca, ma se il PD ci ripensa siamo a disposizione. Una lotta nel partito che si sta riproponendo, dopo la sconfitta all’ultimo congresso quando si decise di formalizzare il sostegno a Tsipras e non a Shultz. Mercoledì è l’ultimo giorno a disposizione, o ora o mai più.

-Redazione