Mamme in rivolta a Grumo Nevano dopo il persistere di cattive condizioni igieniche nelle scuole materne cittadine. Al plesso Vespucci proteste dei genitori, mentre al Circolo Didattico Giovanni Pascoli i genitori hanno riportato a casa i bambini. Le scuole hanno annunciato azione legale contro la ditta di pulizie.

Le aule si presentano sporche, con rifiuti sul tavolo, come bicchieri, tovaglioli e piatti di plastica sporchi, resti di matite temperate, residui di cibo e bevande. Questa situazione è dovuta all’inadempimento del contratto da parte della Manital, società cooperativa con sede ad Ivrea, in provincia di Torino. La società, infatti, che gestisce un gruppo di LSU, non paga i dipendenti da vari mesi che hanno deciso di non lavorare, attuando una sorta di sciopero bianco, con periodici sit-in sotto il provveditorato a Napoli. I plessi scolastici cittadini, per sopperire al mancato lavoro della cooperativa, stanno portando avanti le pulizie degli istituti grazie al lavoro del personale ATA ma, non avendo abbastanza fondi per pagare straordinari, queste pulizie sono fatte solo durante gli orari didattici non permettendo la massima efficienza.

Ieri sera, attraverso il proprio portale di Facebook, il plesso Giovanni Pascoli ha fatto sapere che i plessi di Grumo Nevano, Casandrino e Sant’Antimo intenteranno causa contro la cooperativa piemontese per inadempimento, chiedendo la rescissione del contratto. Per permettere, comunque, ai bambini di trovare le aule pulite si è deciso di rinviare di mezz’ora l’apertura delle scuole, così da permettere al personale ATA di pulire quanto più possibile.

La situazione delle scuole ha raggiunto livelli di criticità allarmanti per quanto riguarda la pulizia” è la dura posizione di Pasquale Iovine, esponente del gruppo cittadino dei Cattolici Democratici. L’ex consigliere comunale ha continuato dicendo che “Le istituzione scolastiche si trovano in gravi difficoltà, tuttavia, le scuole di Grumo Nevano non possono essere ostaggio di nessuno e quindi occorre un intervento immediato e risolutivo”. Infine fa un appello al Commissario prefettizio: “Non vogliamo mettere a rischio posti di lavoro, ma la salute dei cittadini viene prima di tutto. Noi proponiamo che il Comune intervenga urgentemente per ristabilire le dovute condizioni igienico sanitarie predisponendo la pulizia straordinaria dei plessi. Gli atteggiamenti attendisti non tutelano i bambini, anzi possono diventare minacce per la loro salute. E’ necessario che il Comune e le scuole istituiscano un tavolo di concertazione per superare l’attuale emergenza pulizia nelle scuole e per normalizzare la situazione al più presto”.

Francesco Di Matteo