Anche se, oltre al PD, in Italia la Sinistra si vede ben poco, gli altri partiti non sono affatto scomparsi, anzi tutt’altro.

Sel, ad esempio, in questi giorni fa parlare di sé a causa di un secco no detto da Nichi Vendola all’appoggio della candidatura di Vincenzo De Luca, vincitore delle primarie del Partito Democratico in Campania.

«Entro 48 ore vi comunicheremo il nostro candidato – afferma Arturo Scotto, ai microfoni di Radio Club 91 – Mi fa sorridere che ora siano tutti alla ricerca di Sel, dopo che ci hanno ignorato per assecondare i giochi tra le correnti del Pd. Finora non ci hanno considerato nel dialogo elettorale e adesso vengono tutti da noi».

Si resta dunque in attesa di un chiarimento sulla definizione delle alleanze e delle candidature per la sinistra campana che, a questo punto, sarà in opposizione sia a Caldoro che a De Luca.

«Chi sarà il nostro candidato alla regione? – continua Scotto – Forse un esponente del mondo accademico o un attivista impegnato nella lotta alla Terra dei Fuochi. La ricerca è ampia.»

Rifondazione Comunista, invece, ha promosso a gennaio l’Appello “Maggio”, raccogliendo adesioni di forze sindacali, di movimenti e associazioni sociali e territoriali in giro per la regione.
Tutte le forze di Sinistra rincorrono l’idea che ci sia un’incompatibilità sia con le politiche di austerità perseguite dalla giunta Caldoro, sia con il Pd, che nei cinque anni di consiliatura non ha voluto svolgere alcuna opposizione, anzi spesso ha sostenuto alcuni opinabili provvedimenti. La stessa posizione di De Luca, che secondo i termini della legge Severino risulterebbe incompatibile con la carica di governatore, è dirimente per i futuri scenari dell’esecutivo regionale.

Pare comunque che a breve l’attesa avrà fine e lo schieramento di sinistra conoscerà il suo destino nello scacchiere che si presenterà al giudizio degli elettori il prossimo 31 maggio.

Chiara Esposito