“TRACCE DI CULTURA”: recensione spettacolo teatrale
“L’AMICO DEL CUORE” teatro Augusteo Napoli
dal 13 marzo al 29 marzo 2015

 

“L’amico del cuore” è la commedia di Vincenzo Salemme che, sia a teatro sia al cinema, ha rappresentato il primo vero successo di Salemme. Ora è in scena al teatro Augusteo di Napoli con la regia dello stesso Salemme e con gli interpreti Biagio Izzo (Michelino Seta), Mario Porfito (Roberto Cordova), Francesco Procopio (il prete), Julia Mayarchuk (Frida, moglie svedese di Michelino), Samuele Sbrighi (il nipote Geremia); il tutto con la produzione della BIBì di Biagio Izzo.

Questo spettacolo teatrale è una nuova versione modificata e aggiornata (la prima versione è del 1991) con tante novità e come protagonista Izzo. Una versione che conferma una comicità straripante che non nega la profondità del testo e una ottima regia di Salemme. La storia narra di un medico napoletano, Roberto Cordova, che deve operarsi di urgenza al cuore negli Stati Uniti e i suoi colleghi medici gli hanno dato poche speranze di sopravvivenza; vuole così togliersi l’ultimo desiderio: andare a letto con la moglie svedese, Frida, del suo amico del cuore Michelino Seta. Non ha molto tempo e così Roberto brutalmente va dall’amico e gli fa un ricatto morale ponendogli un caso di coscienza.

Siamo di fronte al paradosso e si ride molto proprio per questo, nonostante il ricatto non apprezzabile di Cordova. La situazione in scena diventa man mano tragica e grottesca. “L’amico del cuore” è una commedia solo apparentemente leggera, ma contiene invece un grande spessore morale confermata ancora di più in questa nuova versione dove il tragico, la meschinità, si fonde spesso con la risata. I caratteri dei personaggi sono stati aggiornati dalla regia di Salemme che ha dato loro nuova linfa e ha voluto per essi una comicità feroce; viene portata così in risalto la crudeltà dei rapporti umani, la perfidia degli uomini, lo scarso valore della parola amicizia; il protagonista Michelino Seta diventa vittima di se stesso e dei suoi errori e per questo ricattabile dai falsi amici. Da contraltare gli fa Roberto Cordova, che coglie nella propria malattia una occasione di rivalsa nei confronti dell’amico più fortunato in tutto; una vendetta che nasconde invidia e falsa amicizia per Cordova.

C’è una novità nello spettacolo, ovvero il coinvolgimento del pubblico che il regista Salemme ha voluto per creare un contatto diretto tra attori e platea e così anche sviluppare lo spettacolo stesso che risulta sempre nuovo e vario, una invenzione per chiedere al pubblico cosa farebbero al posto del protagonista Michelino Seta. Un ottimo spettacolo teatrale perché “L’amico del cuore” è una sfida, una riflessione tragicomica sulla realtà dei nostri giorni, sull’ipocrisia che domina la società e nei rapporti umani.

Daniela Merola