Che la rinascita del calcio italiano debba partire dall’Europa lo sappiamo da anni. Dopo i sorteggi di oggi, questo concetto vale come non mai. Ai quarti di Champions la Juventus affronterà i francesi del Monaco, mentre in Europa League il Napoli se la dovrà vedere col Wolfsburg e la Fiorentina con la Dinamo Kiev. Andata il 14 e ritorno il 22 aprile per i bianconeri, mentre in Europa League andata il 16 e ritorno il 23.

Sorteggio ancora una volta benevolo per la Juventus, che poteva già ritenersi fortunata per aver pescato il Borussia Dortmund agli ottavi. Prendere il Monaco ai quarti è una soddisfazione ancora maggiore, avendo evitato colossi come Bayern Monaco, Barcellona, Real Madrid e PSG. Ma occhio a non sottovalutare gli uomini di Leonardo Jardim, che ha dichiarato: «La Juventus è tra le squadre più grandi, sono loro i favoriti. Noi abbiamo la fortuna di giocare il ritorno in casa, cercheremo di fare il massimo». In effetti i bianconeri dispongono di doti tecniche notevolmente più elevate dei francesi, nonostante l’assenza di un giocatore fondamentale come Paul Pogba, costretto a restare due mesi fuori per infortunio. Inoltre la Juventus, negli ultimi anni, ha pian piano acquisito una certa esperienza in ambito europeo e quest’anno sembra debba essere quello della consacrazione ai massimi livelli.

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Tevez e Morata, i due bomber della Juventus di Allegri
Fonte: ANSA

Il Monaco è, sulla carta, la squadra meno temibile di questi quarti. Ma nei fatti, la squadra del principato si è rivelata estremamente concreta e vogliosa di dimostrare all’Europa che il PSG non è l’unica grande del campionato francese: girone conquistato con il minimo sforzo (primo posto a 11 punti, la miseria di 4 gol fatti e uno subito in 6 partite) e passaggio degli ottavi, seppur con qualche brivido, a sorpresa sull’Arsenal. Tuttavia, non è da trascurare la situazione dei francesi in campionato: i monegaschi sono in lotta per il terzo posto, che come in Italia è valevole per i preliminari di Champions League. Dunque, al contrario della Juventus, gli uomini di Jardim saranno costretti a dare il massimo su entrambi i fronti, con il rischio di subire un calo fisico non indifferente. Per la Vecchia Signora, dunque, la doppia sfida con il Monaco è da considerarsi un vero e proprio esame di maturità: i bianconeri sanno di essere favoriti, e non devono assolutamente commettere l’errore di ritenersi già praticamente qualificati.

Poteva andare meglio al Napoli, che becca una delle squadre favorite per la vittoria finale del torneo. Tuttavia, lo stesso discorso vale per il Wolsfburg, che di certo non sarà stato entusiasta di doversela vedere con Higuaìn & Co. Il Napoli di quest’anno lo conosciamo bene. Anzi, non lo conosciamo per nulla. Insomma, diciamo che dipende dai punti vista: in campionato i partenopei offrono prestazioni altalenanti, sembrano essere sempre sul punto di fare il salto di qualità, ma puntualmente falliscono miserabilmente. In Europa, invece, la musica è ben diversa: il cammino in Europa League prosegue regolare, senza intoppi, a dimostrazione che in effetti il Napoli meriterebbe di giocare la coppa “che conta”, quella “dei grandi”. Possiamo dunque  parlare di un Napoli dalla doppia personalità, un po’ alla Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

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Gonzalo Higuaìn, già a quota 6 gol in Europa League
Fonte: Google

La dimostrazione di tutto ciò, la possiamo trovare anche nei numeri: la media gol realizzativa in campionato e in Europa League è pressoché la stessa (rispettivamente 1,7 e 1,9 gol a partita), mentre è enorme la differenza tra la media dei gol subiti (1,3 a partita in campionato, 0,4 a partita in coppa). Dall’altro lato, troviamo un Wolfsburg che, detta con tutta sincerità, contro l’Inter non è sembrata affatto quell’armata indistruttibile creata a suon di milioni dalla Volkswagen. Sia chiaro: i tedeschi non hanno assolutamente faticato contro l’Inter, ma il 5-2 on aggregate degli ottavi è attribuibile più ai demeriti dei nerazzurri che ai meriti del Wolfsburg. I bianco-verdi hanno un gioco molto simile a quello del Napoli: il modulo è lo stesso, un 4-2-3-1 dotato di esterni offensivi tecnici e veloci, molto utili nelle ripartenze e nelle azioni di gioco in velocità. Le due squadre condividono anche lo stesso handicap, ovvero una difesa non proprio affidabile, che commette ogni tanto qualche errore di troppo. Wolfsburg – Napoli si prospetta come il match più scoppiettante di questi quarti di finale di Europa League, sperando che il “re di coppe” Benìtez possa portare i suoi uomini alla conquista di una coppa che, in quel di Napoli, manca dai tempi del D10S, da ben 26 anni.

Buon sorteggio per la Fiorentina, che affronterà gli ucraini della Dinamo Kiev. I viola hanno dimostrato di voler puntare fortemente sull’Europa League, per accedere direttamente alla prossima Champions: aver eliminato prima il Tottenham, poi la Roma, pone di diritto gli uomini di Montella tra le favorite del torneo. Proprio a Montella, i viola devono gran parte della loro fortuna: il tecnico campano ha dimostrato di essere uno dei più grandi allenatori italiani emergenti (ricordiamoci che ha esordito come allenatore solamente nel 2011 con la Roma), guadagnandosi la stima dei suoi colleghi (è arrivato secondo alla Panchina d’Oro 2015, dietro Conte) e di alcune importantissime società italiane, che se lo contendono per la prossima stagione (Napoli e Milan su tutte). La Fiorentina parte leggermente favoriti in questo doppio scontro, anche grazie al fatto di giocare la gara di ritorno in casa. Gli ucraini, infatti, hanno eliminato il Guingamp ai sedicesimi e l’Everton agli ottavi, in ambedue i casi rimontando dopo una sconfitta all’andata in trasferta. Per i viola, dunque, potrebbe rivelarsi vantaggioso giocare il ritorno a Firenze: a Kiev la Dinamo è imbattuta e giocare il ritorno in Ucraina sarebbe stato sicuramente un problema.

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La Fiorentina demolisce la Roma nel derby italiano
Fonte: Google

Intanto arrivano buone notizie per quanto riguarda il Ranking UEFA. Al momento, la graduatoria è rimasta invariata, con la Spagna prima (96.142), davanti a Inghilterra (80.391) e Germania (78.558). L’Italia è ancora quarta, con un coefficiente UEFA di 67.676 punti. Tuttavia, dalla prossima stagione saranno scartati i dati della stagione 2010-2011 e saranno inclusi quelli restanti della stagione in corso e man mano quelli della stagione 2015-2016. In questo modo, avendo l’Italia ancora tre squadre in Europa, a discapito dell’Inghilterra che non ne ha nessuna, il Ranking UEFA all’inizio della prossima stagione si presenterà in questo modo: Spagna sempre prima a 77.928 punti, seguita da Germania (62.892) e Inghilterra (62.034). L’Italia rimane comunque quarta, ma con 56.105 punti, a “soli” 5.929 punti dall’Inghilterra. Inoltre, il gap può essere ulteriormente ridotto: realisticamente parlando, l’ideale sarebbe avere la Juventus almeno in semifinale di Champions e una finale tutta italiana in Europa League tra Napoli e Fiorentina, con le due italiane giunte in finale con il maggior numero di vittorie possibile nei turni precedenti. A Juventus, Napoli e Fiorentina è dunque affidato l’arduo compito di riportare in alto la Serie A, con la consapevolezza che nulla è impossibile.

Fonte immagine in evidenza: UEFA.com

Fonte dichiarazioni: Corriere dello Sport

Marco Puca