«Se mi chiedete se a Pompei stiamo risolvendo tutto, vi rispondo di si!» Così, il ministro della cultura Dario Franceschini ha annunciato la riapertura della Villa dei Misteri, chiusa da oltre due anni per restauri. La residenza, ricordiamo, fu sepolta dall’eruzione del 79 d.C. e riportata alla luce nel 1909 dal proprietario del fondo sotto cui si trovava.

In seguito espropriata, la villa risale al II secolo a.C.: si trattava originariamente di una villa d’otium, dotata di ampie sale, giardini pensili e in posizione strategica a pochi passi dal mare. Nel 62 d.C. fu devastata da un terremoto e gli studiosi hanno ipotizzato che durante l’eruzione del Vesuvio, probabilmente era vuota. Della villa non si conosce il proprietario, ma solo il nome del custode Lucio Istacidio Zosimo, che l’ha abitata durante l’età augustea, come testimoniato da un sigillo.

La domus dell’antica Pompei, da sempre il luogo più visitato degli scavi, riapre dunque le sue porte al pubblico, con i suoi affreschi del triclino ispirati a Bacco e Arianna, e con le sue scene di arte e musica.

Queste le parole di Franceschini: «Abbiamo alle spalle un compito importante, straordinario e riconosciuto dagli ispettori dell’UNESCO che hanno apprezzato il lavoro realizzato dalla Sovrintendenza speciale e dall’unità Grande Progetto Pompei. Oggi si sono conclusi i lavori di 3 cantieri, a fronte degli altri dieci che ancora lavorano. Sono stati anche ampliati i servizi di sorveglianza per impedire possibili furti. Oggi è un giorno davvero importante per Pompei – prosegue il ministro – l’Italia restituisce al mondo altre meraviglie».

Anna Lisa Lo Sapio

CONDIVIDI
Articolo precedenteArresto Capoluongo: sequestri per 10 milioni ai Casalesi
Articolo successivoTrattativa: tra Di Matteo e la DNA c’è Beautiful
Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it