A Sana’a, in Yemen, un doppio attentato a due moschee, frequentate dai ribelli Houti (movimento sciita locale), da parte di kamikaze ha causato la morte di 137 persone e 345 feriti. I terroristi si sono fatti esplodere durante la preghiera del venerdì quando le moschee erano ben affollate.

Oltre agli attecchi alla capitale Sana’a, i terroristi hanno fatto esplodere anche un edificio governativo e una moschea a Saada, nello Yemen del nord, con un bilancio di 33 morti. Secondo la stampa locale almeno 15 miliziani sono deceduti durante l’attentato all’edificio governativo e contemporaneamente l’attacco kamikaze alla moschea avrebbe causato 18 morti. In entrambi gli attentati i feriti sono decine.

Gli attacchi contro i ribelli Houti sono stati rivendicati con un messaggio via twitter da Wilayat-al-Yemen, un gruppo locale affiliato all‘ISIS. Il comitato web, intitolato ”Rivendicazione dell’operazione di martirio in Yemen’‘ parla di «5 cavalieri armati di cintura esplosiva che colpiranno quattro covi Houti a Sanaa e uno a Saada». In una nota si può leggere che gli attacchi erano indirizzati per lo più agli imam Houti, che una volta deceduti, dovevano essere decapitati.

Oltre agli attacchi terroristici di Sana’a e Saada, la città di Aden, nella quale risiede il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, è stata colpita da raid aerei. Già giovedì c’erano stati scontri tra aerei del Governo e altri dei miliziani, ma negli ultimi giorni si sono rafforzati ulteriormente.

In passato erano già avvenuti episodi simili in Yemen, ma erano state prese di mira caserme, soldati ed edifici politici e mai luoghi di culto. Nella penisola arabica i jihadisti si erano dimostrati da sempre fedeli ad al-Qaeda, l’organizzazione terroristica fondata da Bin Laden, ma dai recenti avvenimenti sembrerebbe che l’ISIS si stia imponendo anche lì.

C’è da ricordare che il paese è diviso in due fazioni: una parte appoggia il presidente deposto Abd Rabbo Mansuour Adi e un’altra le organizzazioni jihadiste locali. E’ proprio questa instabilità politica a favorire la presenza e le azioni dei fondamentalisti islamici. Ci sono tutti i presupposti affinchè anche lo Yemen diventi una roccaforte dello Stato Islamico.

Vincenzo Nicoletti

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Vincenzo Nicoletti nasce l’11 dicembre 1994 a Vallo della Lucania e si trasferisce con la famiglia a Brescia dove attualmente vive. Da sempre appassionato di lettura, viaggi, diritti umani e ambiente ha sviluppato una forte curiosità per il mondo che lo circonda nelle sue molteplici sfaccettature. Collabora con Libero Pensiero News come coordinatore della sezione Scienza.