Siamo in Lombardia, la notizia è stata diffusa online poche ore fa, dopo la visita a Como della vicepresidente del gruppo del Partito Popolare Europeo, Lara Comi. La stessa eurodeputata, forte sostenitrice di Silvio Berlusconi, ha voluto esprimere la propria soddisfazione per la creazione di una lista civica bipartisan nella città di Turate in vista delle amministrative: insomma, tutti uniti per eleggere il sindaco. La strana alleanza fa discutere, soprattutto per le foto dei banchetti elettorali dove le bandiere del PD sono insieme a quelle di Forza Italia.

Secondo quanto scrive quicomo.it, l’accordo tra le segreterie provinciali era quello di non far figurare le bandiere di partito, evitando così strumentalizzazioni per l’alleanza un po’ complessa da spiegare fuori dalla sala dei bottoni.

Non si tratta di un evento singolo, la polemica era scoppiata anche qualche settimana fa, a sud, precisamente ad Agrigento, dove Forza Italia e PD siglarono un accordo in cui si decideva di correre insieme per le primarie di coalizione in vista delle elezioni amministrative della città siciliana. L’operazione destò sospetti e forti critiche, tanto da coinvolgere gli organismi regionali: “Forza Italia è all’opposizione sia a Roma che in Sicilia, non esistono posizioni mediane. Questa è la posizione ufficiale di Forza Italia”. dice il coordinatore regionale degli azzurri in Sicilia, Enzo Gibiino. “Evidentemente chi è attore di questa operazione, spiegherà a tutto il partito quale è la sua idea e la sua posizione e se tutto questo è accettato da Forza Italia oppure no. Non ho altro da aggiungere”

“C’è voglia di sconfessare chi ha avallato l’intesa ad Agrigento”, sussurrano esponenti forzisti. Il deus ex machina della coalizione per conto del centrodestra è il parlamentare nazionale di Fi, Riccardo Gallo Afflitto, vice coordinatore forzista in Sicilia, da anni vicino a Berlusconi. È stato lui, animatore del movimento civico “Patto per il territorio”, a sancire l’alleanza col Pd e l’area dei moderati che sostiene il governo Crocetta, tra cui il Pdr, il partito di un altro ex big di Fi, Michele Cimino, da tempo transitato nel centrosinistra.

Stranezze della politica italiana.