Nel pomeriggio di ieri eravamo in piazza Cirillo, a Casoria, per ribadire la nostra opposizione ad ogni tipo di criminalità e di corruzione.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno, che ci ha visto al fianco di Libera Contro le Mafie per ricordare i nomi delle vittime innocenti, è stata senz’altro motivo di riflessione e di amarezza: a partire dagli anni 2000, fra quei nomi anche tanti, troppi nostri concittadini, come Stefano Ciaramella, Antonio Coppola ed Andrea Nollino.

Un dato che conferma quanto la problematica della legalità sia ancora attuale e diffusa sul nostro territorio, e quanto quelle ferite incidano profondamente nel tessuto sociale e democratico della nostra città, sprofondata nell’indifferenza e nella noncuranza, come se tutto fosse destinato a procedere così per sempre, per inerzia.

Non possiamo rassegnarci a quest’idea. Il contrasto all’illegalità e la pratica della legalità, due facce della stessa medaglia, sono elementi imprescindibili per la costruzione ed il mantenimento di una civiltà sana e votata alla tutela dei deboli, dei sofferenti e degli emarginati.

Abbiamo anche ricordato, ai tanti che si riempiono la bocca di legalità, che non potremo mai sentirci rappresentati da chi si candida a governare le istituzioni democratiche da condannato in primo grado, così come da quei consiglieri regionali rinviati a giudizio e dall’infinita schiera di indagati che sovverte grottescamente il ruolo di presidio di legalità in seno alle istituzioni stesse.

Per affrontare i temi delle mafie, della corruzione, del malaffare, occorre essere onesti e puliti: la nostra forza risiede in questo, nella nostra libertà, onestà e capacità di denuncia. Per questo motivo non ci limiteremo a riproporre il palco di ieri sera, dal momento che ricordare va bene ma occorre anche saper costruire: un limite in cui l’attuale amministrazione comunale di Casoria ha dimostrato più volte di peccare.

Ricordiamo bene le promesse di questi ultimi cinque anni, dalla creazione di un assessorato alla Trasparenza, all’installazione di un sistema di videosorveglianza, per finire con la costituzione di un Osservatorio sulla Legalità per cui attendiamo da tempo risposte chiare che invece tardano ad arrivare.

Interventi necessari che non vanno proclamati ma attuati. Nel frattempo, in attesa di un cambiamento radicale nella gestione di questo tema delicato e difficile, continueremo a sostenere il lavoro del presidio territoriale di Libera, e non permetteremo che il ricordo delle nostre vittime innocenti venga in alcun modo strumentalizzato per fini politici, campagne elettorali o screzi personali. Non è ammissibile, non è dignitoso e non lo accetteremo, mai.

Club Berlinguer di Casoria