Ormai è un caso planetario: Leo, all’Oscar, non ci arriva mai. Il talento non gli è mai mancato, e sicuramente le sue interpretazioni sono state più volte meritevoli di grandi riconoscimenti, ma mai nessuna è stata davvero all’altezza dell’Academy. Ma, si sa, non tutti i mali vengono per nuocere.

Sarebbe azzardato dire che il nostro Leonardo DiCaprio abbia accettato il ruolo di Billy Milligan, l’uomo protagonista di uno dei più grandi scandali mediatici degli anni ’70, solo per avvicinarsi un po’ di più a quella statuetta dorata che tanto agogna. Ma è sicuramente vero che nessun altro ruolo potrà mettere tanto bene in mostra le sue qualità recitative come quelle di questo personaggio. O, sarebbe più corretto dire, personaggi.

Billy Milligan è il protagonista -realmente esistito- del libro “Una stanza piena di gente” (The Minds of Billy Milligan) di Daniel Keyes uscito nel 1981, che racconta la storia di un sociopatico americano che nel 1977 ha rapito, violentato e derubato tre studentesse universitarie, assolto dalla corte durante il processo per infermità mentale. A Billy vengono, infatti, riconosciuti i capi d’accusa di violenza sessuale sulle tre vittime, oltre che di rapina a mano armata, ma viene anche riconosciuto che all’epoca dei fatti non era nel pieno possesso delle sue facoltà mentali e, quindi, non responsabile delle sue azioni: il ragazzo ha ben 24 personalità alternative, il numero maggiore mai diagnosticato, tra uomini e donne. I reati, infatti, furono imputati a due delle sue molteplici personalità: Ragen (comunista yugoslavo ritenuto responsabile della rapina) e Adalana (lesbica cui furono imputati gli stupri).

Leo dovrà incarnare ciascuna di queste 24 personalità, ognuna con i relativi accenti (il già citato slavo Ragen, ma anche Arthur, un ricco inglese), età (vi sono anche dei bambini nella mente di Billy) e movenze, una vera e propria sfida in termini di mimica facciale e prossemica.

In realtà già negli anni ’80 erano stati acquistati i diritti cinematografici di questo libro da parte della Warner Bros, e all’inizio il regista avrebbe dovuto essere James Cameron e John Cusack il protagonista. Ma adesso la presenza di DiCaprio dovrebbe attrarre un altro regista importante: David Fincher. Ma, a quanto pare, l’uomo che ha guidato Gone Girl alla vetta del BoxOffice sarà molto occupato in questi  mesi e non potrà dedicarsi anche a questa produzione, col risultato che il nome del regista resta incerto e le riprese slittano a un periodo imprecisato.

DiCaprio, però, lo ritroveremo a dicembre sul grande schermo diretto dal vincitore del premio Oscar  Alejandro González Iñárritu nel film The Revenant, le cui riprese sono già in atto.

Ma il premio, sebbene la collaborazione tra protagonista e regista lasci ben sperare, sembra comunque lontano. Non ci resta che aspettare The Crowded Room: 24 personalità, 24 ruoli diversi. Uno di questi riuscirà a portare a casa la statuetta?

 Camilla Ruffo