Povia, cantante già noto per essersi espresso sui temi cardine del complottismo economico spicciolo nei suoi canali social, ha finalmente messo in musica una sorta di inno contro la “dittatura finanziaria mondiale”. In “Chi comanda il mondo”, il cantautore de “I bambini fanno oh” è riuscito nell’impresa di mettere insieme tutti o quasi tutti i peggiori luoghi comuni di questa sorta di ideologia del complotto: una sorta di testo-denuncia in rima baciata, sopra una musica orecchiabile, accompagnata da un video più o meno efficace in tinte fosche.

Lanciandola dal social network di Mark Zuckerberg, di cui fa e ha fatto abbondantemente uso nella sua trasformazione da cantautore di canzoncine smielate a fenomeno del web-complottismo, Giuseppe Povia scrive: «Ecco chi comanda il mondo, ecco la canzone-video-denuncia a questa dittattura finanziaria europea e mondiale. Con la speranza che tutti ne prendano coscienza e chi già sa, cominci a fare qualcosa.»

In un video di ringraziamento ai fan per le migliaia di views raggiunte nel video pubblicato sul tubo, Povia dipinge sé stesso come un cantante che rinuncia alla sua carriera mettendosi contro “chi comanda il mondo della musica”, pur spiccando agli occhi dei più la portata pubblicitaria di questa nuova trovata di una delle tante stelle cadenti dello star system musicale. Così il complottismo, che ha tirato su dalle ceneri comici bolliti come Beppe Grillo, diventa un terreno fertile con un pubblico non molto esigente e per nulla attento alla verifica delle fonti. E auto-descriversi come un personaggio scomodo ai potenti vuol dire diventarlo agli occhi dei tanti fan che ti seguono su Facebook.

Dietro Povia, c’è tutto un mondo di generatori di bufale, più o meno fondate su mezze verità adeguatamente manipolate, in grado di attirare a sé ingenue vittime di ogni età, sommergendo ogni tentativo di far emergere verità gravi ma meno assolute e meno appariscenti.

La teoria di un “nuovo ordine mondiale”, tema principale della canzoncina di Povia, denuncia materialmente l’esistenza di una dittatura di illusionisti che si riunisce e muove i fili per asservire la gente al suo volere. Non c’è metafora, nelle teorie complottiste, dal momento che le stesse ipotizzano una rivoluzione possibile per mano della gente, una volta “svegliata” e unita in un pensiero “comune e libero”, contro questi ipotetici manovratori.
I complottisti non si limitano a scoprire che il mondo in cui viviamo non è né idilliaco né governato da sani principi, ma vi costruiscono una fiaba fatta di eroi (gli “svegli” che ascoltano le canzoni di Povia), di principesse da salvare (i “bambini dormienti” a cui bisogna far ascoltare le canzoni di Povia) e soprattutto di colpevoli, genericamente individuabili ma intangibili, che sono pochi e agiscono all’unisono contro l’umanità. Per vincere, gli eroi, ovvero l’umanità intera risvegliata, dovranno agire altrettanto all’unisono una volta liberati dalle divisioni che la suddetta dittatura ha imposto loro.

Il delirio insomma, ma è un delirio che attecchisce nelle menti di tante persone, giovani e meno giovani. Dietro una finta difesa delle libertà individuali, non manca un tentativo di indottrinamento etico che guarda al pluralismo come ad un insieme di divisioni artificiali e che denigra le diversità ideologiche, religiose o filosofiche (“la pensiamo uguale ma siamo divisi noi singoli”). Da qui alla visione della libertà come libertà di una massa, e non del singolo, passa veramente poco.

Infine c’è la ricerca costante di un colpevole, un capro espiatorio. Nella canzone di Povia c’è il riferimento alla morte di Cristo in Israele, che strizza l’occhio (consapevolmente?) alla frangia antisemita del complottismo che, in un inquietante continuum con Hitler, crede in una potentissima lobby giudaica in grado di manovrare il pianeta e rea dell’uccisione di Dio.

Povia individua il nemico nelle istituzioni dell’Unione Europea e inneggia all’uscita dall’Euro, richiamando le teorie dei complottisti monetaristi contrapposti ai finti economisti (equilibristi e terroristi) che sarebbero padroni del mondo. Sui social Povia ringrazia espressamente il giornalista Paolo Barnard per averlo ispirato.

Rifobenni

Ecco il testo di “Chi comanda il mondo”

Fate la nanna bambini, verranno tempi migliori
Fate la nanna bambini e disegnate i colori
Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura
Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura
Chi comanda il mondo, oltre che il potere vuole il tuo dolore
e dovrai soffrire, e sarai costretto ad obbedire
Chi comanda il mondo, voglia di sapere, voglia di capire
Chi comanda il mondo, sotto questo cielo che ci può sentire
e chi ha creato il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele
chi ha creato il mondo, messo sulla croce in Israele
C’è una dittatura di illusionisti finti
economisti equilibristi
terroristi padroni del mondo peggio dei nazisti
che hanno forgiato altrettanti tristi arrivisti stacanovisti
gli illusionisti, che ci hanno illuso con le parole libertà e democrazia
fino a portarci all’apatia
creando nella massa, una massa grassa di armi di divisione di massa
media, oggetti, nomi, colori, simboli
la pensiamo uguale ma siamo divisi noi singoli
dormiamo bene sotto le coperte
siamo servi di queste sorridenti merde
Fate la nanna bambini, verranno tempi migliori
Fate la nanna bambini e disegnate i colori
Fate la nanna che la mamma, vi cullerà sui suoi seni
Fate la nanna bambini volati nei cieli
Ma un giorno un bambino di questi si sveglierà
e l’uomo più forte del mondo diventerà
portando in alto l’amore
Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura
Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura
Chi comanda il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele
chi ha creato il mondo, dice sempre che va tutto bene
La libertà e la lotta contro l’ingiustizia
non sono né di destra né di sinistra
la musica può arrivare nell’essenziale
dove non arrivano le parole da sole
gli illusionisti ci hanno incastrati firmando i trattati
da Maastricht a Lisbona
siamo tutti indignati perché questi trattati
annullano ogni costituzione
quì bisogna dare un bel colpo di scopa
e spazzare via ogni stato da quest’Europa
se ogni stato uscisse dall’Euro davvero
magari ogni debito andrebbe a zero
perché per tutti c’è un punto d’arrivo
nessuno lascerà questo mondo da vivo
vogliamo una terra sana, sana
meglio una moneta sovrana (che una moneta puttana)
Fate la nanna bambini, verranno tempi migliori
Fate la nanna bambini e disegnate i colori
Fate la nanna che la mamma, vi cullerà sui suoi seni
Fate la nanna bambini volati nei cieli
Ma un giorno un bambino di questi si sveglierà
e l’uomo più forte del mondo diventerà
portando in alto l’amore
Chi comanda il mondo, c’è una dittatura, c’è una dittatura
Chi comanda il mondo, non puoi immaginare quanto fa paura
Chi comanda il mondo, oltre che il potere vuole il tuo dolore
e dovrai soffrire, e sarai costretto ad obbedire
Chi comanda il mondo, voglia di sapere, voglia di capire
Chi comanda il mondo, sotto questo cielo che ci può sentire
e chi ha creato il mondo, Torre di Babele, Torre di Babele
chi ha creato il mondo, messo sulla croce in Israele
Fate la nanna bambini volati nei cieli