La prima tappa della seconda edizione di “panorama d’Italia” riparte il 25 Marzo 2015 da Napoli e fino al 28 Marzo sarà nel capoluogo campano con grandi appuntamenti culturali cittadini. Panorama d’Italia è un’iniziativa di “panorama”, alla scoperta dell’Italia che resiste nonostante la crisi e la recessione morale in cui è precipitata. Una riscoperta del nostro paese e di ciò che c’è da vedere e far scoprire a vecchie e nuove generazioni, è un viaggio lungo la penisola tra informazione, cultura, spettacolo, arte, e tanto altro.

La prima tappa è Napoli il giorno 25 Marzo con la visita al museo di Capodimonte con una guida d’eccezione: Vittorio Sgarbi; il museo di Capodimonte è uno dei più importanti d’Italia ed è un museo “familiare”, infatti era il museo dei Farnese, è il  museo dei Farnese e raccoglie le loro collezioni di pittura, scultura, disegni, armi e arti figurative, che furono arredo della Reggia voluta da Carlo terzo di Borbone nel 1738. Questa collezione fu iniziata da Paolo terzo con i dipinti di Raffaello, Correggio, Tiziano, Parmigianino, Carracci; poi arrivarono anche i disegni preparatori di Michelangelo per gli affreschi della cappella Paolina e di quelli di Raffaello per le stanze di Eliodoro. Arrivarono inoltre altri capolavori di Simone Martini, Masolino da Panicale, Andrea Mantegna, Giorgio Vasari e si acquistarono opere di Ribera e luca Giordano. Nel 1901 le collezioni si arricchirono con “la crocifissione” di Masaccio. Tra le opere che si sono potute ammirare in questo itinerario ci sono: la parabola dei ciechi” di Peter Breugel, “la liberazione” di Battistello Caracciolo, “San Sebastiano” di Mattia Preti, “Atalanta e Ippomene” di Guido Reni, “il ritratto di Paolo terzo” e “le Danae”, entrambe di Tiziano. Vittorio Sgarbi ha saputo esaltare e descrivere con minuziosi dettagli  ogni opera e che ha portato i visitatori che lo hanno seguito in questo itinerario a sognare oltre l’opera esposta. Il critico d’arte ha illustrato i segreti del museo facendone un racconto sulla storia di questo meraviglioso polo d’arte. Una magnifica avventura trascorsa a Capodimonte con le parole di Sgarbi che hanno reso viva ogni opera sublimandola in tutto il suo significato. Da ricordare che la straordinaria facciata dell’edificio del museo è opera dell’architetto Giovanni Antonio Medrano che la realizzò intorno al 1738.

DANIELA MEROLA