CASALNUOVO – Di fronte all’emergenza ambientale a volte ci sentiamo come “Davide contro Golia”: noi cittadini che ne subiamo le conseguenze sulle nostra pelle, su quella dei nostri cari e addirittura dei nostri figli, abbiamo il dovere di essere attenti. Ci siamo organizzati in associazioni, comitati civici. Abbiamo protestato, manifestato, gridato. Finalmente qualcosa si muove!
Ieri è stato convocato il primo Tavolo dal Sindaco Antonio Peluso su richiesta del Coordinamento Comitati Fuochi, del Comitato C’avit accis a salut, delle Madri Coraggio, di Libera, dell’Unione degli Studenti, del dottor Marfella, ecc… Al tavolo avevamo richiesto la presenza delle istituzioni che dovrebbero proteggere la nostra salute, l’ASL e l’Arpac, e finalmente abbiamo avuto dati ed informazioni dal dott. D’Orsi, responsabile del registro tumori campano e dott. Panico (entrambi a rappresentare l’ASL NA 2 Nord).
Anche il comandante dei Vigili urbani ha mostrato tutti gli interventi e le emergenze che hanno dovuto affrontare dal 2002 ad oggi. Ancora una volta, grande assente l’Arpac, unico ente pubblico che dovrebbe assicurarci la respirabilità dell’aria casalnuovese, più volte invitato e sollecitato, non si è degnato di inviare nemmeno l’ultimo degli stagisti. L’Assessore all’Ambiente Salvatore Errichiello ci ha mostrato tutte le richieste fatte negli ultimi tre anni perché venisse a fare il suo dovere: effettuare le misurazioni delle matrici ambientali.

Vogliamo capire perché qui si muore di cancro così facilmente e perché vediamo i nostri figli affetti da patologie rarissime, ma su questo territorio così concentrate! Vogliamo che il Sindaco metta in mora l’Arpac e che al prossimo incontro del Tavolo ci dicano perché la notte l’aria puzza e non si può respirare, e perché la concentrazione nell’aria di NOX ed altre sostanze è così alta. Sicuramente ci sono molti fattori: la presenza di siti tra i più inquinanti e pericolosi d’Italia come la Ramoil; l’impianto della Comasa, inceneritore a biomassa in pieno centro abitato (del resto a Casalnuovo siamo in 50 mila in 7kmq); la presenza di traffico cittadino; la presenza di traffico aereo (la pista di atterraggio dell’aeroporto coincide col corso principale) sempre in incremento, con quasi un passaggio ogni tre minuti… Abbiamo il diritto di vedere dati e capire cosa si può fare e per questo abbiamo chiesto al Sindaco di istituire un Ossevatorio ambientale: non l’ennesimo carrozzone, ma un organo trasparente e funzionante. Qualcosa si muove … e lo prova il fatto che qualche settimana fa arrivarono degli “avvertimenti”da parte di un senatore cosiddetto “ambientalista” al più giovane organizzatore del Comitato “C’avit accis a salut”, quindicenne da poco orfano del papà ennesima vittima di questa terra. Allo stesso ragazzo sono arrivate gli inviti da parte dei proprietari Comasa a visitare l’impianto e poi a sottoscrivere un comunicato in cui un giovanissimo studente ne affermava la bontà, l’igiene e la sicurezza, perché questo lo avrebbe salvato da denunce: nonostante il ragazzo, solo e spaventato, si sia prestato inizialmente, oggi si ritrova lo stesso una denuncia. Questo ci indigna ancora di più, e ora sappiamo che insieme possiamo farcela! Ieri siamo stati ascoltati, ma il lavoro da fare è molto lungo. Se le Istituzioni ci sono vicine e i media ci aiutano a tenere alta l’attenzione forse possiamo “salvarci”.

Redazione