NAPOLI – A Scampia continua il progetto Fare arte a Scampia che da sette anni vede impegnata la cooperativa Occhi aperti insieme a numerosi volontari e associazioni. L’evento, organizzato per il 31 marzo, dalle ore 19 alle ore 23 presso CasArcobaleno, vedrà esposte opere di diverse artiste ed artisti per celebare l’arte nelle sue diverse forme in una grande festa.

Durante la mostra saranno proiettate immagini fotografiche e video di Ludovica Cattaneo, Dario Renda, Fabio Cito e libri d’artista firmati da Antonella Prota Giurleo, Mara Caruso e non solo; non mancheranno infine gli interventi realizzati dai giovani di Scampia sui testi pubblicati dalla casa editrice A Oriente! Di Milano. In occasione dell’evento sarà inoltre presentato il progetto La via di Maurizio Follin e l’associazione Donna ad arte.

Un’occasione, quella offerta da Occhi aperti, per riportare l’attenzione sull’arte troppo spesso creduta lontana dai luoghi difficili di periferia. La creatività può ancora salvare certi luoghi creduti persi ed eternamente corrotti. Proprio Papa Francesco, durante la sua visita a Scampia il 21 marzo scorso, ha tenuto a precisare che è facile lasciarsi attrarre dal facile guadagno ma bisogna tenersi lontani: “la corruzione puzza!”. Bisogna guardare altro e guardare oltre. Grazie alle diverse associazioni che lavorano in stretto contatto tra loro, molti sono i giovani che hanno potuto scegliere un’alternativa più fortunata. Le associazioni che si occupano dei quartieri difficili cercano di creare, infatti, eventi che creino speranze ai più giovani e cosiddetti “a rischio”. L’arte di Scampia non è d’elite e non è solo per gli intenditori. Scampia è molto più vicina all’arte di quanto si immagini. È stata, infatti, la tela dei murales del grande artista Felice Pignataro; la protagonista di un evento televisivo mondiale, Gomorra la serie, e dell’omonimo libro di Roberto Saviano. Certo Scampia è protagonista sempre in negativo, ma se c’è chi ha criticato quest’eccessiva esposizione mediatica, c’è anche chi grazie ad essa ha scoperto il mondo dell’arte, del teatro, della scrittura.  Quella di Scampia è arte vera, di strada, della vita, anzi “cultura della vita” come ha ben detto Papa Francesco.

 

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.