POMIGLIANO – È stato annunciato ieri dal segretario generale della Uilm Campania, Giovanni Sgambati, il secondo anno di proroga dei contratti di solidarietà per i circa 1800 lavoratori dello stabilimento Fiat Chrysler di Pomigliano D’Arco. 

La proroga, stabilita al termine di una riunione tra i sindacati e i vertici dell’azienda automobilistica, comporterà, grazie al trasferimento di alcuni lavoratori a Melfi e all’inserimento in pianta stabile nella produzione diretta Panda, alle tute blu rimaste a Pomigliano di lavorare qualche giorno in più al mese. Infatti, proprio tramite tali manovre, il numero dei lavoratori che rientrano nei contratti di solidarietà, su 4764 dipendenti, è sceso dai 1998 dell’anno scorso ai 1829 attuali. Al momento a Pomigliano sono impiegati circa 4.500 lavoratori, dei quali, a partire dal marzo del 2014, 1900 eseguivano le proprie mansioni a rotazione su 800 posti per mezzo dei contratti di solidarietà, i quali prevedono, al fine di mantenere l’occupazione in caso di crisi, la diminuzione del lavoro e della conseguente retribuzione.

Anche la Fim Cisl in una nota ha reso pubblica l’estensione dei contratti di solidarietà: ” L’anno scorso il primo contratto di solidarietà in Fiat, oggi abbiamo sottoscritto il secondo anno, dando ancora una maggiore copertura economica e una garanzia di rientro che la cassa integrazione straordinaria non dà”. E così Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim, incalza: “L’azienda deve continuare ad aumentare le ore di lavoro pro-capite e allargare le opportunità lavorative, ma è altrettanto indispensabile che decida di assegnare un’altra vettura a Pomigliano”.

Inoltre, anche per il polo logistico Fca di Nola si profila l’opportunità di estendere gli ammortizzatori sociali per quei 200 operai da 7 anni in cassa integrazione. In merito Giovanni Sgambati ha dichiarato: “Entro luglio l’azienda proverà a portare più lavoro nel reparto logistico di Nola, in modo da poter attuare anche lì contratti di solidarietà, al posto della cassa integrazione che ancora interessa parte delle maestranze”.

A Nola, ai 68 dipendenti tornati in attivo se ne aggiungeranno altri 10, anche se per pochi giorni al mese; mentre l’azienda fa sapere che c’è disponibilità a creare nuove produzioni prima dello scadere della cassa integrazione prevista per l’undici luglio.

Nel primo pomeriggio di ieri, a tavolo separato, è stata ricevuta dal nuovo capo del personale di Pomigliano anche la delegazione Fiom, per la prima volta dopo lo strappo del 2010. Il segretario provinciale dei metalmeccanici Cgil, Francesco Percuoco, ha così commentato:” Noi abbiamo sempre sostenuto che il contratto di solidarietà fosse il miglior ammortizzatore per fronteggiare la grave situazione occupazionale di Pomigliano. Adesso però l’azienda deve venire allo scoperto e ufficializzare e garantire i livelli occupazionali di Nola e Pomigliano, perché anche su Nola l’azienda non ha scartato l’idea di potersi servire dei contratti di solidarietà”. 

 

Francesca Nappo