AVERSA – Assunzioni in cambio di voti, patto camorra, imprese, politica. Sarebbe di 350mila euro il prezzo pagato per corrompere l’ex sindaco di Orta d’Atella, Angelo Brancaccio.
Soldi ricevuti dai fratelli imprenditori Sergio e Michele Orsi, quest’ultimo ucciso nel 2008 per mano casalese.

Questo è ciò che emerge dalle indagini eseguite dagli investigatori della Polizia di Stato di Aversa, coordinate dal dirigente Paolo Iodice. Indagini che stamattina hanno portato all’arresto dell’ex sindaco di Gricignano d’Aversa Andrea Lettieri, l’ex sindaco di Orta d’ Atella Angelo Brancaccio e l’imprenditore Sergio Orsi, che aveva interrotto le collaborazioni con il clan dopo l’uccisione del fratello.

L’inchiesta ha riguardato la vicenda della “Gricignano Multiservizi”, società pubblica creata nel 2003 dal Comune di Grigignano e i fratelli Orsi. La società ha gestito per alcuni anni la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani nei comuni casertani di Gricignano d’Aversa, Orta d’Atella e Grazzanise. Dall’attività investigativa, che si è avvalsa delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, è emerso che Lettieri e Brancaccio, titolari della società intercomunale, avrebbero tratto fiorenti vantaggi economici e favori elettorali in cambio di affidamenti illegali di lavori di smaltimento.
I fratelli Orsi avrebbero versato ingenti quantità di denaro su conti correnti svizzeri facenti capo a Brancaccio, in due tranche, per un totale di 350 mila euro.

Ad incastrare i politici sono state le intercettazioni ambientali e telefoniche confermate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, tra i quali Paolo Di Grazia, ex referente del clan dei Casalesi arrestato nel 2005, con il quale Lettieri avrebbe stretto un accordo proprio per la creazione della Gricignano Multiservizi, al fine di avere una percentuale sulle tonnellate di rifiuti raccolti.
Le accuse dei pm della DDA di Napoli, D’Alessio e Milita, sono quindi concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.

Annalisa Lo Sapio

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Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it