NAPOLI – A 60 giorni dalle elezioni regionali in Campania, la coalizione a sinistra del Partito Democratico non ha ancora trovato il suo candidato presidente.

Sul tavolo, durante le discussioni di Sel, Rifondazione Comunista, associazione Dema legata al sindaco Luigi de Magistris, e dell’appello Maggio, sono sbucati i nomi dell’ex assessore comunale Alberto Lucarelli, che avrebbe declinato la candidatura a presidente, di Nino Daniele, che ha preferito il dialogo con il Pd, ed infine il nome di Domenico Ciruzzi, il quale avrebbe rifiutato la proposta.
Ma, tali discussioni, non sono state unicamente circoscritte all’area di Napoli, ma ci sono state anche a Roma.
Dopo diversi incontri, si è deciso che la candidatura a Presidente spetterà a Sel ed i due nomi più acclamati sono quelli del capogruppo alla Camera dei Deputati, Arturo Scotto, e, più probabilmente, secondo quanto raccolto da Libero Pensiero News, Salvatore Vozza, già deputato e sindaco di Castellamare di Stabia.
Quest’ultimo sembra essere il preferito e, durante la riunione fissata nella giornata di venerdì, verrà ufficializzato.
Ciò porterà a diverse rinunce all’interno della coalizione, come, ad esempio, quella de “L’Appello Maggio”, e, probabilmente, anche quello de “L’Altra Europa”, che non gradirebbe la candidatura alla presidenza di un dirigente di partito.

Chiara Esposito