Vincenzo De Luca è il candidato del Partito Democratico, un candidato che lo stesso PD ha tentato più volte di tenere fuori dalla competizione elettorale, per alcuni motivi: innanzitutto ha già perso una volta, cinque anni fa e la scelta di  non rimanere in Consiglio Regionale per fare opposizione a Caldoro non fu vista con buon occhio, poi la vicenda dell’ineleggibilità, questione fondamentale perché veritiera, che non può essere evitata con una battuta: “vado su al Tar e risolviamo subito”.

La situazione non è facile e, ad aumentare la tensione interna è la polemica con i giornalisti de “Il Mattino”, perché, secondo De Luca, “fa disinformazione” e perché un loro cronista è, sempre secondo il candidato democratico un “mentitore di professione”. La risposta è arrivata oggi, in un corsivo del noto giornale napoletano.

Giovedì aveva ammonito i cronisti: «Dovreste limitare le cose che fumate o inalate la notte». Ieri è andato giù ancora più duro, attaccando direttamente il Mattino («Fa disinformazione») e definendo un suo giornalista «mentitore di professione». E’ il singolare uno-due di Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra alla guida della Regione. Naturalmente il Mattino non ha bisogno di difendersi: parlano i suoi 123 anni di storia, parlano l’indipendenza e l’equilibrio sempre dimostrati. Anche in questa tornata elettorale il Mattino sta dimostrando (e dimostrerà) correttezza ed equilibrio. Dimostrerà anche che non teme nessuno e non appoggerà pregiudizialmente nessuno, ma valuterà i programmi, gli impegni e le promesse dei candidati sulla base del suo pensiero critico. E sarà la piazza in cui le idee e i programmi dei contendenti si confronteranno, affinché i lettori possano trarne un giudizio autonomo. Tuttavia non si può fare a meno di invitare De Luca, e chiunque abbia deciso di avventurarsi nell’agone elettorale, a sentire tutta intera la responsabilità connessa al proprio ruolo. Il candidato non è un tribuno che va alla guerra per difendere interessi particolari, ma un rappresentante delle istituzioni a cui è richiesto, e da cui ci si attende, un lessico e uno stile adeguato. Ci si attende, soprattutto, il rispetto per tutti e la capacità di accettare le critiche e i giudizi degli altri. E di farne tesoro, proprio perché ci si candida a guidare la terza regione italiana. Che non è un Municipio, ma un’assemblea legislativa che rappresenta sei milioni di persone.

Ma non è solo Il Mattino ad attaccare Vincenzo De Luca, anche Simona Brandolini, in un suo corsivo ha spiegato la sua opinione11109718_10206578907461176_3125516923104181422_n

Redazione