NAPOLI – Continuano gli atti vandalici ai danni degli storici monumenti della città di Napoli; è stata infatti nuovamente vandalizzata la Fontana Monteoliveto, così come le tombe e gli interni della Basilica di Santa Chiara.

Circa un mese fa, i ragazzi dell’associazione “Sii turista della tua città”, ripulirono la Fontana Monteoliveto acartello proprie spese da scritte e disegni con vernice spray, riportandola al suo splendore. La notizia però fece e continua a fare scalpore, a sorprendere non è stata l’iniziativa autonoma e l’intraprendenza di questi giovani, ma le modalità con cui venne ripulita (utilizzarono retine e spugnette), tanto che il “Comitato Civico di Santa Maria Portosalvo” espose denuncia. Fatto sta che dopo poche settimane dall’opera di pulizia effettuata dall’associazione già campeggiavano sulla fontana scritte writer, dichiarazioni d’amore, disegni d’ogni genere e autografi vari, tanto che i commercianti e i residenti del quartiere, accompagnati da Francesco Emilio Borrelli dei Verdi, hanno affisso alla fontana un cartello con la seguente scritta, per rispondere a chi ha attaccato l’associazione e lanciare un messaggio a chi vandalizza Napoli: “Chi imbratta la fontana è una vera chiavica. W i volontari di Sii turista della tua città”.

images (1)Giovanni Simoli della “Radiazza” e Francesco Emilio Borrelli hanno denunciato l’accaduto anche durante la trasmissione radiofonica di Radio Marte: “La Soprintendenza li aveva denunciati per pulizia abusiva e adesso il sito è stato di nuovo preso d’assalto dai vandali. A Napoli c’è una frenesia inarrestabile soprattutto fra i più giovani a deturpare i monumenti che gli enti locali e la soprintendenza dovrebbero recintare quasi in toto prevedendo sanzioni durissime per chi li rovina”. La rabbia per gli atti vandalici compiuti nei confronti dei beni culturali della città è molta e si aggiunge alla delusione dell’incuria in cui vengono lasciati dalle istituzioni; un commerciante della zona ha dichiarato: “Siamo stanchi di questo degrado diffuso. La Fontana di Monteoliveto si trova dinnanzi alla Caserma Pastrengo dei carabinieri e poco distante dalla Facoltà di Architettura, eppure nessuna istituzione la difende. La piazza poi è nel degrado più totale, mancano i cestini per i rifiuti che vengono gettati nelle fioriere”.

20150222_santachiaraStoria simile anche per la Basilica di Santa Chiara, vittima anch’essa di inauditi atti vandalici. Da più di quarant’anni la Basilica di Santa Chiara risulta essere tra le chiese più vandalizzate dai writer. Sembra che anticamente alla base delle scritte lasciate sulle pareti ci fosse una tradizione folklortistica, secondo cui si chiedeva ad un santo o ad un defunto “un’opera di bene”, ma col tempo le invocazioni si sono trasformate in futili graffiti e inutili scritte deturpanti, che ricoprono non solo alcune pareti, ma gran parte della seconda cappella a sinistra e molti dei monumenti sepolcrali e delle tombe in marco del’300. A denunciare lo scempio in cui si trova la cappella è il consigliere municipale con delega al centro storico Unesco, Pino De Stasio“A quanto pare gli atti di vandalismo non riguardano solo l’esterno ma anche l’interno della Basilica, le tombe e i bassorilievi stanno subendo, negli ultimi mesi, attacchi da ignoti che firmano date e amori impossibili sulle pregiate sculture marmoree. Ho scritto per ben due volte al ministro Franceschini, ma finora non ho ottenuto risposta. Se il ministro non risponde – precisa De Stasio – ci rivolgeremo alla Procura di Napoli per chiedere il sequestro dei beni all’interno della Basilica così da preservare queste opere dagli imbrattatori”.

20150221_91274_Santa-Chiara-2I cittadini e le associazioni locali sono indignati, sono loro che devono di fronte “ad un evidente problema di guardianìa e disaffezione da parte del ministero dei Beni Culturali” come ha sottolineato Pino De Stasio,  difendere e salvaguardare, da individui irrispettosi e inconsapevoli del loro valore, le antiche bellezze artistiche, dall’immenso valore storico culturale, che la città ospita. E pertanto per due giorni Napoli diventerà luogo di protesta contro chi imbratta e vandalizza il patrimonio culturale. Oggi, 28 marzo, i giovani di “Sii turista della tua città” ripuliranno la Fontana e la guglia dell’Immacolata in Piazza del Gesù accompagnati da restauratori e muniti degli strumenti adatti per evitare polemiche; mentre domani, 29 marzo, in occasione della giornata del cleaning day, organizzata dall’associazione antigraffiti, i volontari dell’associazione “Diversamente uguali” in collaborazione con De Stasio, imbratteranno il proprio corpo di vernice spray per sensibilizzare i cittadini e condannare gli atti vandalici effettuati dalla parte marcia di Napoli, sintomo di forte degrado urbano. “La manifestazione si terrà dinanzi alla Fontana Monteoliveto, ormai tela dei vandali e non dei veri artisti, che non deturperebbero mai i monumenti. Vogliamo con questa provocazione rivalorizzare i monumenti e ridare slancio alla figura dell’artista di strada” – ha dichiarato De Stasio.download

E infine il consigliere comunale Carmine Attanasio, richiede una proposta di legge: “Propongo una legge che inaspriscano le pene per chi commette atti vandalici e preveda l’immediato arresto di chi è colto in flagranza, anche se minore, introducendo la formula di libertà su cauzione commisurata al danno prodotto”.

Francesca Nappo