Sarebbero due diverse generazioni camorristiche quelle che hanno preso il sopravvento a Ponticelli, quartiere nella periferia est di Napoli.

Due mentalità spregiudicate in conflitto, capaci di scatenare una vera e propria guerra che non risparmia nessuno, nemmeno chi con la camorra non ha nulla a che fare. L’immigrato di 18 anni, residente a Sant’Agata dei Goti, era al rione Conocal di Ponticelli, periferia est di Napoli, per un’ assurda coincidenza che gli stava costando la vita. I sicari, infatti, mercoledì scorso per colpire Ciro D’Amobrosio, pregiudicato noto alle forze dell’ordine per contrabbando, hanno sparato all’impazzata colpendo un bengalese che attendeva l’autobus. E, nella stessa zona, nel giorno precedente, sono state arrestate 40 persone appartenenti a quei clan che, già da qualche anno, contribuiscono ad alimentare un clima violento nell’area.

Il procuratore aggiunto antimafia Giuseppe Borrelli dichiara: ‹‹Il ruolo della magistratura è assicurare i colpevoli alla giustizia, non quello di supplire alle mancanze dello Stato. Sono stati adottati tagli consistenti alla sicurezza, per cui le risorse delle forze dell’ordine spesso non sono adeguate alle esigenze dei territori più difficili. Ci vuole un tavolo di lavoro deciso per ripristinare la giustizia nei territori municipali di Napoli perché la vicenda mostra chiaramente che, in alcune aree, lo Stato ha abdicato. Espongo una situazione che va avanti già da alcuni anni, poiché non basta una serie di arresti per riportare l’armonia. Ho pensato alla Sarajevo degli anni ’90 quando ho visto quei video con quei ragazzi che puntano le pistole in alto, e quelle donne e quei bambini che si piegano e corrono, come civili inermi sotto i proiettili. A sparare qui, però, non sono i cecchini ma uomini feroci che si sentono i padroni del territorio››.

Alla fine, dopo i raid armati e gli arresti, a Ponticelli non è arrivata l’armonia, ma un assurdo coprifuoco che costringe i negozi a chiudere poco dopo le 18. Tenerli aperti sarebbe un rischio inutile giacché a quell’ora non c’è più nessun passante. Gli sforzi delle forze dell’ordine non sono serviti e il sindaco De Magistris non deve ulteriormente rinviare un intervento immediato.
‘’Deve essere il sindaco a portare la vicenda in Prefettura – commenta Anna Cozzino, presidente della municipalità Ponticelli-Barra-Sangiovanni – ora più che mai. I piani di recupero urbano esistono ma da quando si è insidiata quest’ amministrazione sono fermi. Erano previsti uffici, alloggi e verde attrezzato, ma da quattro anni è tutto fermo”.
È chiaro che davanti a queste situazioni i cittadini si sentono ignorati dalle istituzioni, e il tutto è una vantaggio per la camorra.

Anna Lisa Lo Sapio

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