Mentre De Luca pensa ad arruolare più gente possibile (chissà se chiederà aiuto anche al Papa), Forza Italia decide di correre da sola alle regionali. Infatti, sembra essere stata del tutto eliminata la possibilità di allearsi con i centristi di Angelino Alfano, considerati da Berlusconi come “tappetini di Renzi” . In Campania la scissione tra Berlusconi e Alfano porterà con ogni probabilità al ritiro di Stefano Caldoro che aveva assicurato la sua presenza solo in seguito all’unità di questa coalizione. Per rimpiazzare Caldoro, il nuovo candidato a sfidare De Luca sarà Nitto Palma, il presidente della Commissione Giustizia del Senato. La sua candidatura sarebbe vista come quella di un eroe e salvatore: alcuni forzisti, infatti, non erano d’accordo con la candidatura di Caldoro ed eviterebbe una spaccatura nel partito di Forza Italia.

Ma come mai la scelta è ricaduta proprio su Nitto Palma?

La sua fortuna è stata riconosciuta dopo aver vinto come coordinatore regionale di FI in Campania alle elezioni politiche del 2013 al Senato. Inoltre, è sicuramente sulla stessa linea politica di Berlusoni: nel 2002 fu promotore di un emendamento per reintrodurre l’immunità parlamentare, facendo sospendere i processi a carico dei parlamentari fino al termine del loro mandato. Ciò che conta di più, però, è la sua lista di ex: ex magistrato, ex Ministro della Giustizia. L’idea di Berlusconi è, dunque, proprio di opporre una persona con così tante ex-cariche ad un ex-sindaco con condanne attuali.

Come Leonida alle Termopili, ce la faranno i pochi uomini di Nitto Palma a sconfiggere l’esercito di De Luca?

Elena Morrone