Il 28 Marzo 2015 è stato inaugurato il nuovo Museo della Fotografia presso lo storico Palazzo Viceconte a Matera.

Pino-Settanni-ritratto-di-Mario-MonicelliUno spazio è stato intitolato a Pino Settanni, al quale è stata dedicata la mostra di inaugurazione. Quest’ultimo è stato uno degli artisti più attuali del nostro tempo.  La sua carriera iniziò a Roma negli anni Settanta, dove divenne famoso grazie al progetto Ritratti in nero, settantasette ritratti di personaggi famosi o di cultura vestiti di nero con un oggetto per loro particolarmente prezioso. Da Mastroianni a Lina Wertmül-ler, da Moravia a Fellini, da Benigni a Troisi, Settanni li immortalò attraverso un gioco teatrale fatto di nero, di sguardi, di buio, di espressioni e di pose.

Egli, dopo aver reinterpretato fotograficamente la Sicilia dei dipinti di Renato Guttuso, dal 1998 al 2005 realizza immagini perPino-Settanni-serie-Afghanistan-2 campagne istituzionali, affidatigli dallo Stato Maggiore dell’esercito italiano, fotografando città colpite dalla guerra come Kabul, Sarajevo, e Mostar.

Pino Settanni è stato spesso definito un pittore con la macchina fotografica, un cannibale della retina. Ha dedicato la sua vita alla fotografia e al contempo ha insegnato la sua arte in Italia e nel mondo intero tenendo continui workshop.

Cesare De Seta, riferendosi a Settanni, ha scritto:

«non è un fotografo e non è un pittore: mi sembra piuttosto un manipolatore di forme, che piega il mezzo con una straordinaria destrezza al fine che persegue».

Scomparso il 31 Agosto 2010 a causa di un cancro, Pino Settanni ha più volte espresso il desiderio di voler ritornare al Sud ed in particolare a Matera. Dunque la scelta del luogo si deve alla volontà dell’artista e, dopo cinque anni dalla sua scomparsa, si è deciso di dedicargli un museo nel cuore della città. La mostra ripercorre il suo percorso fotografico dagli esordi all’ultimo giorno di vita, nel quale si stava dedicando all’ultimo progetto della sua carriera SUD SIMBOLI SGUARDI.

 Ilaria Cozzolino