L‘organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF), testimone delle sofferenze di migliaia di persone vittime di guerre, violenza e povertà in decine di paesi del mondo e in Europa, ha lanciato la campagna ”Milioni di Passi’‘. Secondo MSF la fuga di milioni di persone che vivono in condizioni di miseria dai loro paesi natali è una crisi globale in quanto riguarda anche le politiche disumane dei paesi Occidentali.

”Queste persone sono costrette a fuggire perché non hanno altra scelta per sopravvivere. Sono vittime, ma vengono considerate una minaccia. Serve un nuovo approccio umanitario, che guardi alle loro indicibili sofferenze e alle ragioni della fuga, non al loro status legale o ai timori dei paesi in arrivo. Come Medici Senza Frontiere siamo testimoni del loro esilio, in aree remote come sulle coste italiane. Chiediamo a tutti di fare il proprio passo perché abbiano salva la vita e trovino aiuto e la protezione che meritano” ha detto Loris De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere, a riguardo.

51 milioni di persone sono costrette ogni giorno a fuggire dai conflitti in Medio Oriente, in Africa sub-sahariana, Ucraina, Nigeria, Libia, Siria. Si tratta dell’esodo maggiore degli ultimi 50 anni, ma i governi internazionali sembrano più impegnati ad altri problemi che nell‘accoglienza dei migranti. Spesso la crescente immigrazione viene vista come una minaccia e parecchi paesi tendono a utilizzare politiche restrittive come la chiusura delle frontiere, respingimenti, ostacoli burocratici, detenzione e accoglienza inadeguata. I mass media spesso e volentieri condannano gli immigrati che vengono considerati fuori legge, assassini, stupratori. L’Europa accoglie meno del 10% dei rifugiati al mondo, che sono quindi spesso costretti all‘esilio nei paesi confinanti. Per fare un esempio pratico in Italia sono presenti 78.000 rifugiati, mentre in Libano ospita 1.120.000 profughi siriani.

L’appello di Medici Senza Frontiere va, quindi, ai governi affinché offrano protezione, assistenza e fondi ai rifugiati, all’opinione pubblica e ai mass media perchè si occupino della promozione e divulgazione di informazioni riguardanti le condizioni dei profughi e alle organizzazioni internazionali che hanno il compito di fornire aiuti ai più svantaggiati. Solo in questo modo è possibile fornire una dignità a chi ha perso il proprio lavoro, la propria casa e famiglia e il calore della propria terra.

Vincenzo Nicoletti