Il Museo Civico di Catania, dal 4 Aprile al 28 Giugno 2015, ospiterà oltre duecento opere di Pablo Picasso.

mostra_picasso_catania_largeIl Maestro del cubismo, l’artista per eccellenza del XX secolo, ancora una volta ci stupirà con i suoi lavori più particolari. In particolare, presenti saranno mattonelle dipinte, vasi, brocche, disegni provenienti da prestigiose collezioni private e dal museo di Mija Malaga. Tutto ciò è rilevante poiché ha contribuito a definire i grandi temi che hanno stimolato l’attività artistica dell’artista.

Figlio di pittore ed insegnante di disegno, egli già nella sua infanzia possedeva nozioni tecniche di un adulto. Pablo Picasso, ancor prima di compiere quattordici anni, realizzò una mostra dei suoi lavori a La Coruña. Trasferitosi a Barcellona, le sue doti eccezionali lo resero un pittore di grandi qualità. Ma, frequentando in seguito gli artisti barcellonesi, si rese conto che la libertà creativa poteva offrirgli qualcosa di nuovo, di diverso dalla rigidità della formazione accademica.

Non a caso, spesso ha ribadito:

«A dodici anni sapevo disegnare come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino».

Picasso, l’artista contraddistinto dal binomio genio-follia, portava dentro di sé la consapevolezza del male e dell’orrore che avvelena il mondo, che esprimeva nei suoi dipinti, nelle sue ceramiche e nelle sue sculture.

Il cantante Miguel Bosé ha raccontato:

download (1)«Da bambini andavamo spesso nella sua villa vicino a Cannes, la Californie. E lui ci faceva disegnare. Metteva i pennelli in mano a me e a mia sorella Lucia e ci chiedeva di aiutarlo, usando solo due colori: il verde e il rosa. […] Una volta, a New York in casa di alcuni miei amici, davanti a un Picasso, ho riconosciuto un angolo rosa che avevo fatto io».

Tutto ciò fa comprendere come Picasso sia stato un genio. I capolavori che ha lasciato all’intera umanità sono la testimonianza di un artista che non ha smesso mai di creare, di trasmettere e di amare l’arte.

Ilaria Cozzolino