La scelta di Area Popolare: da soli in Campania

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Gaetano Quagliarello Area Popolare

Tra i due litiganti il terzo gode: Area Popolare, gruppo parlamentare nato nel 2014 con valori cristiano-democratici, sta valutando se presentarsi alle prossime elezioni regionali in Campania senza allearsi con nessuno: Caldoro non ha ancora avuto conferma per il rinnovo dell’alleanza di centrodestra, mentre De Luca spera ancora in una riproposizione in Campania della coalizione di Governo Pd-Ap.

Dopo ben due giorni di riunioni a Roma, Gaetano Quagliarello ( Ncd), Giuseppe De Mita (Udc) e Enzo Rivellini (Ppi) hanno affermato: “Area Popolare vuole essere un progetto aperto, che in occasione delle prossime elezioni regionali mira a coinvolgere tutti quei movimenti e forze politiche che si ispirano alla medesima matrice popolare e riformatrice. Questo è il senso dell’appello lanciato in occasione della presentazione dell’Associazione di Area Popolare. In questo quadro hanno avuto un incontro Gaetano Quagliariello, Giuseppe De Mita e Enzo Rivellini, rappresentante dei Popolari per l’Italia per la Campania, per discutere in merito ad una posizione comune e condividere il percorso in vista delle prossime elezioni regionali; condividendo l’opportunità di organizzare una Convenzione regionale per la definizione delle questioni programmatiche e delle alleanze”.

Le motivazioni di questa corsa alle elezioni in solitaria sono chiare: Area Popolare ritiene che Caldoro e De Luca siano due candidati deboli e che in Campania ci sia uno spazio adeguato per un laboratorio politico che porterà ad un’aggregazione di forze popolari. I numeri ci sono: basta un 3% affinché la lista possa accedere alla ripartizione dei seggi. Converrà ad un partito nato da così poco tempo buttarsi a capofitto contro due pezzi grossi della politica?

Elena Morrone

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