REDS e UDU: ”Importante la sentenza di Strasburgo sulla Diaz, è tempo di introdurre il reato di Tortura e i Codici Identificativi anche in Italia”

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A quasi quindici anni di distanza, ieri, la Corte per i diritti umani di Strasburgo ha deciso di condannare l’Italia per gli episodi di violenza, tortura e abuso di potere esercitati contro i manifestanti per mano delle forze dell’ordine, all’interno della scuola Diaz per i fatti del G8 di Genova.
La sentenza è stata accolta favorevolmente dalle associazioni, in particolar modo quelle studentesche.

La Rete degli Studenti Medi dichiara: “Soddisfazione per una sentenza – dice Alberto Irone Portavoce Nazionale della Rete degli Studenti Mediche pur arrivando in ritardo, rende parzialmente giustizia a quasi 15 anni di polemiche, insabbiamenti e mistificazioni di quanto successo alla scuola Diaz nel Luglio del 2001”. “A distanza di anni” – continua Irone – la corte europea dei diritti umani riconosce che il comportamento delle forze dell’ ordine si configura come tortura, e fu totalmente ingiustificato”.

Gianluca Scuccimarra, Coordinatore Nazionale dell’ Unione degli Universitari – prosegue: “Questa sentenza torna a far luce su un vero e proprio buco nero della nostra democrazia: in quei giorni alla Diaz e a Bolzaneto si sospese lo Stato di Diritto, e in tanti anni non c’è stato un vero riconoscimento della responsabilità giudiziaria e politica di chi ha permesso, eseguito, e poi provato a coprire quello scempio. La sentenza ci condanna, infatti, anche per la mancanza del reato di tortura nel nostro codice penale: è venuto il momento di accelerarne l’introduzione, assieme a quella dei codici identificativi per gli agenti di pubblica sicurezza, una misura minima di garanzia e responsabilità per le forze dell’ordine, già adottata in molti paesi europei”.

Arnaldo Cestaro che nell’estate del 2001 partecipò alla manifestazione con i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista aggiunge: ”Oggi ho 75 anni ma non cancellerò mai l’orrore vissuto. Ho visto il massacro in diretta, ho visto l’orrore del nostro Stato. Dopo quindici anni, le scuse migliori sono le risposte reali, non i soldi. Il reato di tortura è una cosa legale”– ha commentato ieri a caldo l’uomo dopo la sentenza.

Pasquale De Laurentis
@pasqdelaurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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