Intervista quadrupla: parla Giuseppe Auriemma

0
55
Auriemma

Continuano le interviste agli ex candidati a sindaci di Somma Vesuviana: tocca a Giuseppe Auriemma, classe ’63, medico psichiatra e psicoterapeuta impiegato alla Asl NA1, segretario cittadino del Pd e attualmente consigliere di minoranza.

Tre parole per descrivere l’attuale situazione politica di Somma Vesuviana?

Preoccupante. L’attuale dibattito politico rincorre personalismi e acredini mai risolti e fatti passare per questioni politiche. Non intravedo nessuna visione strategica per lo sviluppo sociale, economico, urbanistico, culturale o ambientale, ed emerge una gestione amministrativa mediocre.
Sul filo della legalità, il PD di Somma Vesuviana ha denunciato le note dolenti circa i bandi per i dirigenti, l’inutile aumento del personale dello staff del Sindaco, l’insicurezza del Borgo Casamale, i debiti fuori bilancio e l’aumento della pressione fiscale.
La nuova maggioranza consiliare guidata dal Sindaco Piccolo, per esempio, ha votato l’applicazione dell’1,8 x mille sulla prima casa e l’1,5 x mille sugli altri fabbricati, senza tenere conto delle possibilità di sgravio fiscale per le famiglie disagiate.
Per il Casamale,  occorre un piano di recupero immediato, come già prevedeva una delibera del ’94 del Consiglio Comunale dell’allora amministrazione Alfonso Auriemma.
Il Castello D’Alagno è ancora chiuso, la RSA è inutilizzata e i parcheggi promessi dalla vecchia amministrazione Allocca sono tutti da completare. Le aree periferiche versano in uno stato d’abbandono, la manutenzione pubblica è scadente e le strade sono sempre dissestate e piene di buche. Piazza Europa, l’area di S. Maria a Castellosono abbandonate e degradate. Per non parlare degli edifici scolastici: in via Trentola i lavori per la scuola media sono come quelli della Salerno – Reggio Calabria. Inoltre, solo da poco ci si sta interessando al rischio idrogeologico, ma la sistemazione di un solo alveo, a fronte degli altri otto interessati, nel complesso è poca roba, specie se si considera il rischio Vesuvio.
Non c’è una commissione per affrontare i disagi né  tracce di interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Del palazzetto dello sport, della piscina comunale e della cittadella sportiva ne rimane la propaganda. Abbiamo votato anche il nuovo regolamento del Forum dei giovani, ma la sede individuata, confiscata alla camorra, non è stata ritenuta idonea.
Durante la mia campagna elettorale, ho sostenuto il “welfare mix” con governace pubblica, un modo per risolvere i problemi insieme alla gente e investire sul futuro. Ma proprio sul futuro noto che l’attuale amministrazione ha perso di vista il benessere delle persone, l’economia locale, lo sviluppo agricolo e dei brand tipici, in favore dell’illuminazione privatizzata. Ma, l’inettitudine dell’attuale governo locale si dimostra benissimo sulla vicenda Gori: l’amministrazione Piccolo non difende l’acqua come bene comune, ma come merce in balia di un ente carrozzone che fa pagare ai cittadini le sue deficienze.

Che cosa cambierebbe dell’attuale amministrazione?

AuriemmaLa cultura e la prassi politica! Regna sovrana l’incapacità di individuare bisogni, svolgere una concreta funzione pubblica di riqualificazione e di sviluppo sostenibile. Siamo fermi a modi di operare vecchi di oltre trent’anni. Somma è una grande realtà che merita di essere governata con competenza. La nostra città è sollecitata dalla crisi economica, dall’immigrazione, dalla diffusa insicurezza, e dalla domanda di protezione che riguarda un po’ tutto, dal lavoro al reddito, dalla salute all’ambiente. Occorrerebbe un forte stimolo di rinnovamento e politiche nuove a difesa dei deboli, dei lavoratori.
Il futuro di questa terra sembra per molti una scommessa e saranno sempre i giovani le vittime dell’incompetenza politica, dell’incapacità di guardare oltre. Molti sono già emigrati e altri emigreranno.

Chi più di ogni altro Le appare indegno del ruolo che ricopre?

Indegni no, non credo. Le dirò: la dignità in politica si fonda essenzialmente sul “senso del dovere”, come disse Moro, e sulla “questione morale”, espressa da Berlinguer. La politica è una “missione” al servizio del bene civico e dell’interesse della comunità. Chiara Lubich ha detto che la politica è fatta di amori degli amori. E’ quindi un servizio per l’altro, un’arte nobile e difficile, come ripeteva don Tonino Bello. La politica deve essere sempre coniugata e collegata alla dignità propria e al beneficio “sacro” dell’elettorato e della collettività.

Qual è problema principale non affrontato da quest’amministrazione e come l’affronterebbe? 

Povertà e occupazione: problemi concatenati e non affrontati dall’amministrazione Piccolo. La mia proposta rimane di realizzare  azioni integrate con le associazioni locali che lottano contro i disagi sociali.
Adotterei una carta-servizi prepagata per agevolare le spese presso negozi convenzionati, e istituirei un centro sociale di formazione giovanile, in grado sia di ospitare le associazioni già operanti sul territorio, molte  delle quali non in grado di permettersi sedi proprie, sia di diventare esso stesso la sede di corsi per neo artigiani e operai. Una sede di cultura per i giovani, alla quale avrei accostato la possibilità del microcredito, per favorire la nascita di nuove imprese sul territorio, promuovere il lavoro privato e l’impresa cooperativa nella gestione dei servizi pubblici. Serve un piano di crescita per Somma, ottenere finanziamenti europei per la riqualificazione e lo sviluppo urbano, a favore dell’artigianato locale, delle imprese e dell’edilizia. Ai giovani servono attività di Marketing e sfruttare le ricchezze del territorio. Inevitabilmente, tutto questo potrebbe avviare il paese a remunerative attività turistiche.

Cosa vorrebbe per il suo paese?

Somma Vesuviana è una grande realtà che merita una definitiva rinascita e un profondo rilancio civile, economico e culturale. I sommesi hanno il diritto di vivere il proprio futuro nel rispetto della propria identità e curando le tradizioni. Occorre difendere la nostra storia, il suo paesaggio e la sua profonda identità. Andrebbero potenziate le infrastrutture già esistenti e crearne nuove. Vorrei una città senza più sudditi ma cittadini impegnati a per migliorare.
Vorrei che Somma fosse apprezzata per le sue tradizioni folcloristiche e il suo patrimonio enogastronomico, per le sue bellezze storiche e il suo fantastico paesaggio.

Anna Lisa Lo Sapio

CONDIVIDI
Articolo precedentePLAY festival del gioco 2015
Articolo successivoActionAid Italia: 17 punti per sconfiggere la povertà nel mondo
Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it

NESSUN COMMENTO