Tracce di cultura: “AZIMVT” a Castel Dell’Ovo

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“TRACCE DI CULTURA”: recensione mostra a Castel Dell’Ovo di Napoli “AZIMVT”, dal 10 al 20 aprile 2015

“AZIMVT”(con la u latina) è la mostra collettiva che si è aperta nella Sala delle terrazze di Castel dell’ovo a Napoli per questa 10 giorni intensissima curata da Marco Fiore. In mostra una ventina di lavori di cinque importanti artisti contemporanei quali Lucia Schettino, Enza Martinisi, Michele Maresca, Giuliano Piccolo, Christophe Mourey che invitano a scoprire l’arte come ricerca della realtà; è questo il concetto base della mostra.

L’arte contemporanea concettuale che va alla ricerca della realtà attraverso gli stati d’animo degli uomini. Questa è “AZIMVT”, una mostra eccelsa che descrive lo spazio mentale di ognuno, lo spazio da riempire con nuove forme, un luogo di incontro tra l’artista e il visitatore e “AZIMVT” è il nome scelto da questi grandi cinque artisti per riunire il loro pensiero d’arte che attraverso la ricerca della realtà mira a coinvolgere emotivamente il visitatore nella loro espressione artistica basata sul concetto spazio/osservazione/riflessione.

Le opere dei cinque artisti in mostra invitano a riscoprire l’arte come mezzo per un viaggio per arrivare quindi alla cultura, alla mente, il viaggio di “AZIMVT” è per arrivare a spazi vitali autentici ed essenziali. Il concetto è: prendere un punto che è rappresentato dal visitatore, metterlo in contatto con una stella rappresentata dall’artista e congiungerli con una linea orizzontale che sarebbe l’arte per un continuo scambio di pensiero; si delinea poi uno spazio che viene appunto chiamato “AZIMVT” e la magia si è creata, l’arte così può viaggiare. In questo spazio che è l’”AZIMVT”si propongono idee, visioni, concetti attraverso qualsiasi forma espressiva, la pittura, la fotografia, la scultura e il tutto in una fusione che pone il visitatore in uno stato di connessione con l’arte.

Questo è “AZIMVT” e l’intento della mostra collettiva che appare subito indagatrice, coinvolgente, bianca, pura, luminosa. La visione della realtà e della sua lettura si esprime per esempio attraverso le linee bianche e silenziose dei disegni di Christophe Mourey; per esempio attraverso il colore senza tempo che ribalta il concetto realtà/ricordo nelle opere di grafica e fotografia di Giuliano Piccolo; per esempio attraverso l’eleganza delo stile dei riflessi sottili che quasi si nascondono agli occhi di chi osserva delle opere di Michele Maresca; e anche si esprime nella pittura di Lucia Schettino, con le sue pennellate fugaci che esprimono magicamente azioni e stati d’animo già vissuti. La realtà di Enza Martinisi si esprime attraverso i suoi scatti fotografici graffianti e nudi.

Sicuramente una mostra che non delude per chi desidera vivere l’arte intesa come viaggio e conoscenza della realtà, una mostra da vedere per il suo profondo senso culturale e innovazione visiva che possiede.

Daniela Merola

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