Intervista con il nuovo Presidente della Consulta Studenti Napoli

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NAPOLI – Pietro Montesarchio, studente diciottenne del Liceo Scientifico Nobel di Torre del Greco è il nuovo Presidente della Consulta provinciale degli Studenti di Napoli.
Montesarchio, già presidente della Commissione ”Arte e Musica” 2013/2014 sotto la presidenza Turco e vicepresidente 2014/2015 succede all’ormai ex presidente Mario Sansone dimessosi nei giorni scorsi.
Libero Pensiero News ha incontrato il neo presidente per svelarci obbiettivi e programmi.

Pietro, da qualche giorno sei il nuovo presidente della CPS di Napoli, che presidenza sarà la tua?
”In verità l’anno scorso sono stato presidente della Commissione “Arte e Musica”, con la quale realizzammo il progetto “DiversArte”, che ha contraddistinto la maggior parte dell’attività della consulta durante l’A.S. 2013/2014. Voglio che il mio mandato, anche se breve, sia produttivo; che la Consulta Provinciale degli Studenti di Napoli diventi motivo di vanto in tutti gli organi di coordinamento nazionale delle consulte. Come dissi nel mio discorso elettorale, il mio obiettivo è quello di creare una consulta che sia attiva e propositiva sul territorio. Siamo la seconda Consulta più estesa in Italia, gli strumenti per fare tutto questo ci sono, come le capacità; tutto quello che serve è soltanto un duro lavoro di squadra. Mi piace pensare alla Consulta come ad un team: dall’ufficio di presidenza ai rappresentanti, fino ad arrivare alle singole scuole, al fine di coinvolgere tutti, anche il più singolare degli studenti. Solo in quel caso la consulta avrà svolto a pieno il suo compito”.

Il tuo mandato cade in un momento molto particolare per la scuola italiana, il Parlamento sta discutendo infatti la Riforma della Buona Scuola. Verso che sistema di istruzione stiamo viaggiando?
”Sicuramente c’è aria di cambiamento nella scuola Italiana. “La buona scuola” ne è una testimonianza. A mio avviso, però , il ministro e tutti i redattori di questo documento non hanno saputo centrare in pieno le reali problematiche della scuola italiana. Viviamo in un periodo nel quale la dispersione scolastica aumenta in maniera esponenziale; gli studenti sono sempre meno motivati allo studio a causa del cambiamento generazionale e le cose non sembrano migliorare. Oggi l’Italia necessiterebbe di una riforma totale della scuola: aggiornamento dei programmi di studi, abolizione della lezione frontale a favore di qualcosa di più innovativo, la questione del diritto allo studio (che ne “La buona scuola” non viene nemmeno citato)…tante sarebbero le cose da dire, ma purtroppo “La buona scuola” sembra non voler affrontare queste importanti tematiche. Si pensa invece a come aumentare lo stipendio degli insegnanti seguendo metodi completamente estranei alla meritocrazia, andando a incrementare i fenomeni di favoreggiamento e clientelismo. Noi, come le altre Consulte, abbiamo raccolto le nostre opinioni su “La buona scuola” per far sentire al governo la vera voce degli studenti, per far capire che questo documento non va per niente”.

cpsRifarete la giornata dell’arte, della creatività e della musica? E quali sono gli altri progetti/iniziative che cercherete di portare avanti in questo scorcio di fine anno scolastico?
”Nell’ambito della giornata dell’arte e della creatività studentesca, quest’anno stiamo realizzando il progetto pARTEnopea, che consisterà in un grande evento previsto per l’inizio di Giugno. Qui tutti gli studenti, in varie occasioni, avranno l’opportunità di mostrare, ognuno nel suo campo, che Napoli e provincia sono piene di talenti nascosti che, purtroppo, data la situazione attuale di come vengono gestite le arti in Italia, non riescono ad emergere a dovere. Noi della Consulta vogliamo dare a tutti l’occasione di mettersi in gioco, adempiendo così (almeno in parte) al nostro compito. pARTEnopea si fonderà con altre due proposte progettuali: DiversArte (proposta quest’anno solo ed unicamente come concorso a premi) e Napul’è, un concorso ripreso dalla presidenza Cannone, uno dei periodi più floridi della Consulta di Napoli. Come l’anno scorso, anche quest’anno è stata avviata la collaborazione con l’assessorato ai Giovani del Comune di Napoli che, dandoci la loro fiducia e il loro appoggio, ci permettono di realizzare tante belle iniziative. Per dare maggiore risonanza all’evento abbiamo intenzione di invitare anche ospiti importanti, ma per le certezze adesso è ancora presto…A livello di progetti, quest’anno siamo anche molto presenti nelle scuole: dopo il successo dell’anno scorso, anche quest’anno è ripartito il progetto “Social in the school”; nell’ambito dell’educazione alla salute è adesso in corso il progetto “Educare per prevenire” fatto in collaborazione con l’associazione ANT Onlus Italia, che ha avuto un grande riscontro. Siamo tuttora al lavoro per dei progetti su giornalismo e valorizzazione delle proprie radici, speriamo che anche questi progetti possano essere portati a termine”.

A giorni parteciperete al CNPC, che proposte porterete?
”Il CNPC di quest’anno sarà incentrato, per la maggior parte, su “La buona scuola”. Purtroppo, però, devo ammettere che discuterne adesso non è più utile di come sarebbe stato farlo nel periodo dicembre/gennaio, a consultazione ancora in corso e, quindi, con le carte ancora in tavola. Per questo motivo penso che il CNPC dovesse essere convocato molto tempo fa, ma purtroppo le cose sono andate così e poco possiamo farci. Ci tengo che tutte le istanze della Consulta di Napoli siano portate al Consiglio Nazionale, perciò siamo tuttora al lavoro per convocare a breve un’assemblea plenaria per raccogliere tutte le proposte dei rappresentanti. L’anno scorso, insieme alla commissione “Arte e Musica”, realizzammo un documento nel quale ci ponemmo contro l’abolizione della Storia dell’Arte, argomento che all’epoca era nell’aria e che adesso sembra essere stato risolto. Sicuramente, come stabilito nella Giunta Esecutiva, verrà presentato al CNPC il nostro documento su “La buona scuola”, insieme a delle istanze sui temi dell’edilizia scolastica e della presenza della componente Consulta nel Consiglio d’Istituto (problema storico delle consulte). Spero che la consulta sia propositiva, come tutte le consulte d’Italia, e che guardi al problema del diritto allo studio in Italia, di vitale importanza. Solo insieme e con una posizione comune a tutti possiamo realmente fare il cambiamento”.

Come mai nonostante la campagna di sensibilizzazione messa in campo fin dalla presidenza Turco, la CPS non è ancora valorizzata come dovrebbe? E Pietro Montesarchio Ministro dell’Istruzione come si comporterebbe?
”Non è facile fare il presidente dopo Gabriele Turco. La presidenza Turco l’anno scorso ha sancito il giro di boa che la consulta aspettava da tempo. Personalmente, quando l’anno scorso mi candidai a rappresentante in consulta nella mia scuola, non sapevo nemmeno cosa fosse la consulta, vedendo la mia candidatura solo come un primo passo verso la candidatura a rappresentante d’Istituto per quest’anno. Ma quando ho iniziato la mia esperienza in Consulta mi si è aperto un mondo, e, devo dirlo, tutto questo è anche merito di Gabriele: dal primo momento mi ha coinvolto in tutte le attività, facendomi sentire in consulta come in una seconda famiglia, e ancora adesso mi aiuta con i suoi preziosi consigli. Ho trovato in consulta persone aperte al dialogo e sensibili a tutte le problematiche studentesche odierne. Purtroppo oggi c’è sempre meno partecipazione da parte degli studenti, ed è forse questa la sfida più difficile per le consulte. L’anno scorso abbiamo fatto passi da gigante su questo problema, ma non basta: bisogna andare nelle scuole, far capire agli studenti che noi ci siamo e che siamo pronti a sostenerli nelle loro cause, ad assisterli nelle loro difficoltà, a coinvolgerli nelle nostre attività; insomma, in parole povere, a rappresentarli. Insieme a Mario (che colgo l’occasione per ringraziare nuovamente, anche a nome del mio vice Davide Spavone, per il lavoro svolto insieme in questi mesi) siamo stati a fianco degli studenti nel corso delle occupazioni e delle mobilitazioni del primo trimestre di quest’anno scolastico. Adesso, anche tramite le proposte progettuali, cercheremo di creare un’integrazione sempre più grande, con l’obiettivo di essere un tutt’uno con gli studenti che rappresentiamo. Mi fa piacere anche che negli ultimi tempi sta crescendo sempre di più il dialogo tra Consulta e Ufficio Scolastico Provinciale, segno che c’è voglia di cambiamento da entrambe le parti. Se fossi al posto del ministero punterei molto sul dialogo tra le consulte, aumentando i momenti di incontro e le occasioni di creare insieme proposte progettuali e attività; insieme, infatti, si può creare qualcosa di veramente bello, che favorisca l’integrazione e la partecipazione studentesca”.

Pasquale De Laurentis
@pasqdelaurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

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