Ercolano: Renzi annulla le primarie del PD e la sede viene occupata

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ERCOLANO – La giornata di ieri doveva essere la giornata delle primarie PD, ma passa alla storia come la giornata della faida. Una vicenda imbarazzante che vale la pena raccontare dall’inizio.
Uno strano moltiplicarsi di tessere nuove al partito con i nomi di persone vicine agli ambienti di camorra ha spinto la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ad aprire un fascicolo sul Partito Democratico di Ercolano. Il pm Filippelli e i carabinieri di Torre del Greco avrebbero individuato i nomi di 37 nuovi tesserati appartenenti o vicini ai clan Ascione, Papale e Birra.
In merito, la Commissione Ercolanoha accolto il ricorso di Ciro Bonajuto che chiedeva l’annullamento delle tessere del 2014, constatando che l’anagrafe di molti iscritti non era stata certificata dagli organi di garanzia e che, per altro, molti nomi erano anche riconducibili a famiglie malavitose.
E, così, figure importanti del PD di Ercolano, come il sindaco Vincenzo Strazzullo, il vicesindaco Antonio Cozzolino, l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Solaro e i consiglieri Rory Oliviero, Pasquale Romano e Raffaele De Simone, finiscono del registro degli indagati per associazione a delinquere e turbativa d’asta.
Le elezioni per eleggere il sindaco di Ercolano sono previste per il prossimo maggio, ma Matteo Renzi in persona ha annullato le primarie e imposto come unico candidato proprio Ciro Bonajuto, dirigente nazionale del PD, il quale si dice pronto e al servizio del partito.
Alla notizia ufficiale, però, gli altri iscritti al partito hanno occupato la sede ed espresso il loro disaccordo, rifiutandosi di sostenere una simile decisione imposta dall’alto. E, al leader dell’occupazione, Antonio Liberti, che ha ottenuto l’appoggio dell’ 87% degli iscritti, Bonajuto dice: “Mi auguro che, da bravo segretario quale è, torni a fare il suo lavoro di arbitro imparziale. Mi auguro che mi aiuti a vincere le elezioni e a governare questa città come merita.”
Ancora una volta, quindi, è il popolo che, dopo l’ennesima vicenda politica, resta impotente nei confronti di un sistema nazionale allo sbando. Eppure, come continuano a dire i fatti, quello che più spaventa i politici è il temuto articolo 48 della Costituzione Italiana, secondo cui “sono elettori tutti i cittadini.”

Anna Lisa Lo Sapio

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Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it

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