Dopo la giornata di ieri, ancora disordini e alta tensione al Tribunale di Napoli dove stamattina è avvenuta la “rivolta”.

Con l’entrata in vigore dei nuovi dispositivi di sicurezza, dopo ciò che è accaduto al Palazzo di Giustizia a Milano, si creano code lunghissime, poiché gli ingressi vengono controllati singolarmente.  Alle 9 di questa mattina la fila presente al Tribunale di Napoli prevedeva un’attesa di circa tre ore.  A quel punto è cominciata la protesta!

La situazione subito è diventata preoccupante quando la calca di gente cerca di sfondare una porta a vetri dal lato di via Grimaldi. Un vetro è stato frantumato e due agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti e dopodiché trasportati in ospedale. Anche un legale è stato soccorso dal 118, a causa di uno svenimento.

Un uomo e una donna, entrambi avvocati, sono stati identificati e, molto probabilmente, saranno denunciati per lo sfondamento della porta a vetri.

“E’ un’umiliazione. Stanno mettendo in ginocchio la professione e la giustizia”, dichiarano gli avvocati indignati.
Dopo gli incidenti, avvenuti intorno alle 10, il procuratore generale di Napoli, Francesco Mastrominico, ha consentito, per motivi di ordine pubblico, l’accesso agli avvocati senza passare per il metal detector e mostrando solo il tesserino. Alle 11 la situazione è ritornata alla normalità, eccetto per la schiera di agenti in divisa e polizia municipale innanzi agli ingressi.

Le nuove regole e disposizioni per la sicurezza, entrate in vigore ieri, allungano i tempi di attesa rischiando di bloccare anche atti e udienze.  La giunta della Camera Penale di Napoli, che ieri si è riunita d’urgenza, si è rivolta al procuratore generale in Corte d’Appello chiedendo “di revocare ad horas il provvedimento in oggetto oppure di voler adottare le misure che riterrà opportune per garantire un normale svolgimento delle attività giudiziarie”. Ma, evidentemente, ancora non è sopraggiunta risposta.

Andrea Palumbo

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Andrea Palumbo nasce in un piccolo paese dell’Alto Casertano. Laurea triennale in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II di Napoli. Attualmente studia Comunicazione Pubblica e Politica presso l’Università di Torino. A parte lo scrivere, ama la fotografia e il cibo in compagnia.