Raffaella Paita: avviso di garanzia per l’alluvione di Genova

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Dopo l’alluvione di Genova del 9 ottobre scorso, è stato notificato il primo avviso di garanzia a Raffaella Paita, assessore alle infrastrutture, nonché candidata dei democratici alle elezioni regionali della Liguria, dopo le discusse primarie che hanno portato all’abbandono del partito l’ex segretario Cgil Sergio Cofferati.

La Procura della Repubblica contesta a Paita la “mancata allerta” poiché, nonostante le pessime previsioni meteo e dell’elevata rischiosità della zona, la sala operativa della Protezione Civile in viale Brigate Partigiane non era operativa e fu aperta solo a mezzanotte per coordinare i soccorsi.

Questo è il primo avviso di garanzia, ed è quasi scontato che non sia l’unico, nell’ambito dell’inchiesta aperta immediatamente dopo l’alluvione da parte dei magistrati Gabriella Dotto e Patrizia Ciccarese, con le accuse di disastro colposo ed omicidio colposo.

I pubblici ministeri seguono due filoni d’indagine:

  1. Il bollettino Arpale delle 18 che “rassicurava” sulle condizioni meteo in serata e comunicava un “indebolimento delle perturbazioni”;
  2. Le dichiarazioni di Paita che ha sostenuto di “essere stata presente in sala operativa tutta la notte”. Pur credendo ciecamente alle parole dell’assessore alle infrastrutture, la sua sola presenza non era sufficiente dacché erano assenti il funzionario responsabile, Stefano Vergante, e l’allora direttrice della Protezione Civile, Gabriella Minervini.

Il primo proprio perché bloccato a casa dall’alluvione del Bisagno delle 22.15, la seconda ha chiarito “Sono tranquilla e sono pronta a difendermi dalle accuse che mi vengono contestate. A mio avviso in quelle ore non c’erano i presupposti per dare l’allarme meteo”. Paita, invece, ha dichiarato “L’allerta meteo e i provvedimenti conseguenti sono normativamente di competenza della struttura tecnica e non competono in alcun modo agli assessori” e terminato con un comunicato dove si legge “Sono a disposizione del partito”.

 Ferdinando Paciolla

 

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