Intervista quadrupla: parla Luigi Rossi

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Intervista quadrupla - Somma Vesuviana

SOMMA VESUVIANA – Continua la nostra intervista multipla agli ex candidati a sindaco di Somma Vesuviana. Parla oggi il dott. in  Scienze Politiche Luigi Rossi, 32 anni, attualmente impiegato precario presso un call center, attivista e portavoce della Sinistra per Somma. Rossi rappresenterà in questa intervista  la Sinistra per Somma, nonché l’ex candidato a sindaco Lorenzo Metodio, cui abbiamo proposto un’intervista a parte, essendo momentaneamente impegnato per altre cause.

Luigi, come descriverebbe l’attuale situazione politica di Somma Vesuviana?

E’ da qualche anno che seguo la politica locale e non mi sembra che ci siano grosse novità in questo momento, a parte la mancanza di coraggio di molti e una forma di gestione politica ferma a rituali da Prima Repubblica. Non vedo nulla di nuovo all’orizzonte, c’è una maggioranza che non agisce ma che litiga, e un’opposizione che non si organizza ma aspetta la venuta dell’ “uomo della provvidenza”, quello cioè capace di mettere d’accordo tutti e in grado di portare a buoni risultati.

Che cosa cambierebbe dell’attuale amministrazione?

Mi piacerebbe che cambiasse l’amministrazione intera. Non ho nulla contro gli uomini che la compongono, ma non la condivido poiché la ritengo solo molto attenta alla forma e poco alla sostanza. Un anno fa, per intenderci, sull’onda emozionale della morte del quattordicenne a seguito del crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli, il Sindaco scelse di non appoggiare la caratterista festa delle lucerne che si tiene al centro storico ogni quattro anni. Espresse chiaramente il suo dissenso dicendo che “era troppo pericoloso e fatiscente il borgo Casamale”. Intanto, ho sentito dire che quest’estate la festa si farà e il tutto in un centro storico dove nulla è cambiato e che è pericoloso esattamente come l’anno scorso.

intervista

Chi più di ogni altro Le appare indegno del ruolo che ricopre?

Per formazione culturale, ho sempre ritenuto che gli uomini in politica siano l’espressione finale di un progetto, di un’idea. Non credo che la colpa sia dei singoli, ma di un progetto nato male, immischiatosi tra sé stesso e il suo contrario, il cui scopo è stato solo quello di vincere le elezioni. Ciò che in questo periodo ritengo indegno per un paese come Somma Vesuviana è questo continuo susseguirsi di parole e di proclami ai quali non seguono fatti. Questo continuo chiacchiericcio ha il solo scopo di dare l’immagine di un’amministrazione in movimento, che sortisce, però, nella classica tempesta nel bicchiere. Il momento che stiamo attraversando dovrebbe essere guidato da una forte operatività, da persone e progetti politici che siano incisivi, chiari e netti. E, io francamente non so quali siano i risultati finora ottenuti.

Quale ritiene sia il problema principale non affrontato da quest’amministrazione e come l’avrebbe affrontato Lei?

Credo che i problemi del nostro paese siano tanti e noi della Sinistra avremmo cominciato a lavorare riducendo gli oneri della macchina comunale e i costi di alcune esternalizzazioni, prima fra tutte la Geset, troppo cara per il beneficio che produce. Avremmo dotato la nostra amministrazione di un ufficio per gestire i finanziamenti europei, che avremmo impiegato sicuramente per sviluppare quelle ricchezze del territorio che non sono state mai effettivamente valorizzate.

Che cosa vorrebbe per il suo paese?

Io, come la Sinistra per Somma e come tutti i cittadini, credo, vorrei un paese “normale”, un paese che guardi al futuro senza dimenticare le sue radici, che sappia innanzitutto valorizzare le sue risorse per trasformarle in opportunità di lavoro e sviluppo. Vorrei un paese che non chiuda i beni comuni e non li lasci abbandonati, ma che li perfezioni e li renda, al contrario, godibili a tutti. Mi piacerebbe vivere in un paese dove l’azione politica preveda più donne e che non si rivolga solo al centro, ma che sappia, altresì, migliorare il suo rapporto e le condizioni stesse delle periferie. E, certamente doterei la città di un impianto d’illuminazione pubblica efficiente e a risparmio energetico, senza affidare anche questo ad aziende private.

Ringraziamo Luigi Rossi per averci concesso l’intervista e vi diamo appuntamento alla settimana prossima con l’ultima intervista, quella all’avv. Antonio Granato, portavoce di Forza Italia.

Anna Lisa Lo Sapio

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Nata in provincia di Napoli, 11/06/1983. E' Laureata in Scienze Politiche. Inizialmente, ha lavorato nell'area commerciale di alcune aziende ma ha presto capito che la sua strada non poteva avere a che fare solo con l'aspetto economico della vita. Amante della storia e appassionata dei segreti di Stato, ha realizzato studi e ricerche sulla società italiana durante gli anni di piombo e sui motivi che spingono l'uomo a commettere stragi e ribellioni contro altri uomini. Di se stessa dice : "Meglio vivere una verità difficile che una bugia comoda". Vive a Edimburgo. Per scriverle: losapio.annalisa@libero.it

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