Il fattore umano nella Formula 1

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Dopo la domenica cinese d’impronta tipicamente leopardiana, la domanda che sorge spontanea è come saranno le prossime gare del campionato 2015?  Una domanda lecita da porsi, poiché la Formula 1 lentamente perde appeal e la colpa risiede completamente nel circus. C’è chi dà la colpa ai V6 ibridi, che con i loro debimetri e i loro sound meno forti non sono attraenti come i V8, i V10 e i V12 usati in precedenza.  C’è chi pensa che la colpa risieda nel dominio quasi incontrastato della casa di Stoccarda, ma nella massima serie ci sono stati e ci saranno sempre team che domineranno per un periodo per poi passare lo scettro ad un altro concorrente. Sicuramente tutti questi fattori non sono altro che un’ulteriore pugnalata ad uno sport già moribondo.

Se spulciassimo nella storia della Formula 1 troveremo tantissime gare noiose, ma a differenza di oggi avevano qualcosa di diverso, una marcia in più che oggi velocemente sta scomparendo.  Sto parlando del fattore umano.

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Il pilota ormai è un protagonista secondario, è stato surclassato quasi completamente dall’auto. I piloti erano eroi, c’è anche chi li considererebbe semplicemente dei pazzi, poiché sfidavano la morte a 300 km/h su bolidi dove la sicurezza era considerata un optional. Quando entravano in auto non sapevano se ne sarebbero usciti vivi e quando uscivano erano talmente esausti da doversi far aiutare per non svenire dalla fatica. Oltre a sfidare il limite dell’auto, sfidavano loro stessi. Un semplice errore poteva costare caro, una curva sbagliata poteva impadronirsi dell’orgoglio del pilota e alle volte poteva prendersi anche qualcosa di più.

Non voglio dire che per far risplendere la Formula 1 bisognerebbe renderla nuovamente uno sport mortale e pericoloso, ma bisognerebbe umanizzarla nuovamente. I piloti devono riacquistare il loro ruolo da protagonista, diventando nuovamente eroi. La variabile pilota deve incidere almeno al 50% sulla vittoria. Per fare ciò bisogna ridisegnare da zero il concetto di Formula 1, semplificandolo per dare maggiore importanza al pilota e avvicinandolo ai gusti, che negli anni sono cambiati, degli spettatori.

Fonte immagine in evidenza: google.it

Fonte immagini media: f1-photo.com

Russo Raffaele

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