La marcia per Davide Bifolco:”Chi fa un errore deve pagare”

0
68

NAPOLI –  ”La vita è preziosa e non va tolta a nessuno. Chi fa un determinato errore deve pagare, indipendentemente se si tratta di un delinquente o di un poliziotto” A prendere la parola, prima dell’inizio della manifestazione è direttamente Gianni, papà di Davide, il ragazzo colpito lo scorso 5 settembre 2014 da un proiettile sparatogli da un carabiniere che lo inseguiva.
“Verità e giustizia per Davide”, è la scritta che campeggia sullo striscione di apertura del corteo al quale, secondo gli organizzatori, hanno partecipato circa un migliaio di persone.

Il corteo è partito intorno alle 16 da piazza del Gesù e si è svolto in maniera assolutamente pacifica.
bifulcus4Unico breve momento di tensione, comunque subito rientrato, si è registrato quando i manifestanti hanno provato ad attraversare la strada di Via Toledo per effettuare un volantinaggio tra i commercianti.
Per motivi di ordine pubblico la marcia è stata fatta proseguire lungo Via Medina.
Alla testa del corteo il papà ed alcuni familiari di Davide, diversi bambini e abitanti del Rione Traiano e realtà associative e dei centri sociali.

La manifestazione si è  conclusa a Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura, dove i familiari hanno chiesto le scuse del carabiniere ed il sostegno di tutte le istituzioni.

”Questa manifestazione e tutte le altre iniziative messe in campo sono anche per provare a dare un futuro diverso ai ragazzi come Davide” – dice ancora Gianni.
“Oggi è una bella giornata perchè ci sono tanti giovani per dare un segnale forte alle istituzioni che vogliono ghettizzare questi quartieri. Abbiamo messo su un’associazione per aiutare i ragazzi più disagiati, ma le istituzioni non ci aiutano”.

”Oggi, dobbiamo proteggerci da chi La deve proteggerci – dice uno dei manifestanti dal furgoncino, riferendosi alla recente aggressione di un giovane ad opera di due falchi.
”Fabio – prosegue il manifestante – non è uno spacciatore ed ora si trova ancora rinchiuso nel carcere di Poggioreale”.

Pasquale De Laurentis

CONDIVIDI
Articolo precedenteMovimenti sociali e Sindaci: “No allo Sblocca Italia”
Articolo successivoL’Italia ipocrita salva chi tortura e condanna chi scrive su facebook
Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II

NESSUN COMMENTO