Una bomba è esplosa questa mattina su un pullmino dell’Unicef a Garowe – nord-est della Somalia – capitale del Puntland, una regione semiautonoma. Il bilancio delle vittime prevede almeno nove morti e sette feriti.

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Il portavoce dell’Unicef, James Elder, ha annunciato che le vittime facevano parte dello staff ONU e che erano di nazionalità diversa, senza specificare quali. Altre fonti affermano che tra i morti ci siano anche cittadini somali e kenyoti. L’azione è stato rivendicata – tramite l’emittente Andalus – da Al-Shabaab (che in italiano significa letteralmente “I Giovani”), gruppo terrorista estremista islamico nato nel 2006 e affiliato ad Al-Qaeda dal 2012.

L’attentato è avvenuto lungo il tragitto che portava l’autobus al centro ONU in città. Obiettivo dei miliziani terroristi sono state “le forze colonizzatrici in Somalia”.

”Abbiamo condotto l’attacco a Garowe. Abbiamo colpito il nostro nemico, l’Onu. Nell’attacco ne abbiamo uccisi e feriti molti”, ha detto Abulaziz Abu Mus’ab, un portavoce dei terroristi. Già a dicembre, un kamikaze di Al-Shabaab, aveva causato quattro morti a Mogadiscio, attaccando un convoglio dell’ONU.

Tuttavia, la bomba utilizzata questa volta sarebbe stata posizionata sotto un sedile del pullmino e sarebbe stata azionata a distanza. A riferirlo – secondo le fonti apprese dalla polizia locale – è Al Jazeera. Molte foto che circolano sul web mostrano vari pezzi dell’autobus, il cui tettuccio è stato completamente ridotto a brandelli dalla forte esplosione.

Nick Kay –  rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite in Somalia – ha condannato l’azione terroristica, scrivendo su Twitter: ”Condanno l’attacco di questa mattina contro l’Onu a Garowe. Scioccato e inorridito per la perdita di vite”.

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In ogni caso, attentati del genere non sono molto comuni nelle regione settentrionali della Somalia. A differenza, invece, di quelle meridionali, dove Al-Shabaab è presente e conduce una sanguinosa guerra contro il governo somalo e contro tutte le forze dell’Unione africana.

Andrea Palumbo

 

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Andrea Palumbo nasce in un piccolo paese dell'Alto Casertano, ai piedi dell'Appennino campano. Laurea triennale in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente studia Comunicazione Pubblica e Politica presso l'Università di Torino. A parte lo scrivere, ama la fotografia, fare trekking, guardare serie TV, il vino rosso e il cibo in compagnia.